fino a domenica
Alla scoperta di Regium Lepidi al palazzo dei Musei Civici
REGGIO EMILIA. C’è tempo fino a domenica per visitare “Lo scavo in piazza. Una casa, una strada, una città” a Palazzo dei Musei (in via Spallanzani 1). Gli scavi effettuati nell’ultimo decennio, in...
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REGGIO EMILIA. C’è tempo fino a domenica per visitare “Lo scavo in piazza. Una casa, una strada, una città” a Palazzo dei Musei (in via Spallanzani 1).
Gli scavi effettuati nell’ultimo decennio, in occasione di importanti interventi di restauro e riqualificazione urbana (cantieri della cattedrale, di palazzo Busetti e di palazzo del Carbone, di piazza della Vittoria), hanno fornito nuovi elementi di conoscenza su Regium Lepidi, consentendo di comprendere meglio le trasformazioni avvenute, nel tempo e nello spazio, nel settore ovest e nord-ovest della città. Grazie alle nuove indagini si ha oggi un’idea sempre più chiara sulle fasi e le modalità di sviluppo della forma urbana, lungo un intervallo di tempo assai ampio (dagli inizi del secondo secolo avanti Cristo fino ai nostri giorni).
In mostra i pavimenti a mosaico di una domus, una lucerna figurata rinvenuta nel vicino palazzo Busetti, una selezione dei pezzi più notevoli del celebre Tesoro romano-barbarico trovato in via Crispi nel 1957 (rinvenuto durante li lavori di fondazione del palazzo d’angolo con piazza Martiri del 7 Luglio e da allora custodito nella sezione archeologica dei Musei Civici), un più recente frammento di scuola antelamica attribuibile forse alla fabbrica del duomo e decine di altri reperti provenienti dallo scavo di piazza della Vittoria.
Gli scavi effettuati nell’ultimo decennio, in occasione di importanti interventi di restauro e riqualificazione urbana (cantieri della cattedrale, di palazzo Busetti e di palazzo del Carbone, di piazza della Vittoria), hanno fornito nuovi elementi di conoscenza su Regium Lepidi, consentendo di comprendere meglio le trasformazioni avvenute, nel tempo e nello spazio, nel settore ovest e nord-ovest della città. Grazie alle nuove indagini si ha oggi un’idea sempre più chiara sulle fasi e le modalità di sviluppo della forma urbana, lungo un intervallo di tempo assai ampio (dagli inizi del secondo secolo avanti Cristo fino ai nostri giorni).
In mostra i pavimenti a mosaico di una domus, una lucerna figurata rinvenuta nel vicino palazzo Busetti, una selezione dei pezzi più notevoli del celebre Tesoro romano-barbarico trovato in via Crispi nel 1957 (rinvenuto durante li lavori di fondazione del palazzo d’angolo con piazza Martiri del 7 Luglio e da allora custodito nella sezione archeologica dei Musei Civici), un più recente frammento di scuola antelamica attribuibile forse alla fabbrica del duomo e decine di altri reperti provenienti dallo scavo di piazza della Vittoria.
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