CAVRIAGO CI RIPROVA E CELEBRA LA RIVOLUZIONE ALL’OMBRA DI LENIN
È già successo: durante una riunione dell’Onu il rappresentante della Russia ha girato la targhetta mostrando al mondo la scritta “Unione Sovietica”, un corteo di carri in maschera si è trasformato...
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È già successo: durante una riunione dell’Onu il rappresentante della Russia ha girato la targhetta mostrando al mondo la scritta “Unione Sovietica”, un corteo di carri in maschera si è trasformato in parata militare e Lenin, con un pugno, ha infranto la teca di vetro in cui era esposto. Ma quella era una puntata – molto divertente – dei Simpson.
A Cavriago, invece, ci proveranno sul serio. Non tanto a resuscitare Lenin, azione che solo a Matt Groening poteva riuscire, ma a far rivivere la rivoluzione bolscevica, di cui quest’anno ricorre il centenario. Domani Cavriago, unico paese nel mondo occidentale ad ospitare un busto di Lenin, diventerà la sede “inevitabile” per l’evento #rosso17, voluto da militanti e appassionati di storia locali e non solo.
Il programma è ricco e vedrà il coinvolgimento di Ivano Marescotti, della Banda di Quartiere e di Giuseppe Caliceti. Dalle 16 alle 20 Caliceti, autore del romanzo “Il busto di Lenin”, sarà il protagonista della performance “Il busto che parla. La voce di Lenin”. Alle 20 si passa alla musica con il concerto itinerante della Banda di Quartiere, che alle 21.30 lascerà spazio all’attore Ivano Marescotti, che leggerà il discorso di Lenin in cui viene citato Cavriago. «Ho accettato molto volentieri l’invito che mi è stato rivolto. Conoscevo Cavriago per il suo busto, ma non ne conoscevo la straordinaria storia che ci sta dietro. Una storia che pone questo piccolo paese emiliano nel contesto di una rivoluzione che ha segnato il ventesimo secolo e che mi pare il solo a commemorare la Rivoluzione d’Ottobre nel centenario dei famosi 10 giorni che sconvolsero il mondo», sorride Marescotti. Ultimo atto, alle 22, il concerto della Banda POPolare dell’Emilia Rossa. Da pomeriggio a sera si potrà mangiare nei banchetti curati dalla Cantina Garibaldi, storico ristorante cavriaghese. «Tutta l’iniziativa – sottolineano i promotori – è su base volontaria, sono state organizzate raccolte fondi, una campagna internet di crowdfunding oltre a magliette, stampe e manifesti con la locandina dell’evento, disegnata ad hoc dal bravissimo fumettista reggiano Giuseppe Camuncoli. Tutti gli oggetti saranno in vendita in piazza Lenin». Anche un altro artista noto, Vauro, ha voluto fare un regalo a #rosso17, una vignetta acida come nel suo stile: «Compagno, perché bendi il busto di Lenin?».
«Non voglio che veda come siamo ridotti».
A Cavriago, invece, ci proveranno sul serio. Non tanto a resuscitare Lenin, azione che solo a Matt Groening poteva riuscire, ma a far rivivere la rivoluzione bolscevica, di cui quest’anno ricorre il centenario. Domani Cavriago, unico paese nel mondo occidentale ad ospitare un busto di Lenin, diventerà la sede “inevitabile” per l’evento #rosso17, voluto da militanti e appassionati di storia locali e non solo.
Il programma è ricco e vedrà il coinvolgimento di Ivano Marescotti, della Banda di Quartiere e di Giuseppe Caliceti. Dalle 16 alle 20 Caliceti, autore del romanzo “Il busto di Lenin”, sarà il protagonista della performance “Il busto che parla. La voce di Lenin”. Alle 20 si passa alla musica con il concerto itinerante della Banda di Quartiere, che alle 21.30 lascerà spazio all’attore Ivano Marescotti, che leggerà il discorso di Lenin in cui viene citato Cavriago. «Ho accettato molto volentieri l’invito che mi è stato rivolto. Conoscevo Cavriago per il suo busto, ma non ne conoscevo la straordinaria storia che ci sta dietro. Una storia che pone questo piccolo paese emiliano nel contesto di una rivoluzione che ha segnato il ventesimo secolo e che mi pare il solo a commemorare la Rivoluzione d’Ottobre nel centenario dei famosi 10 giorni che sconvolsero il mondo», sorride Marescotti. Ultimo atto, alle 22, il concerto della Banda POPolare dell’Emilia Rossa. Da pomeriggio a sera si potrà mangiare nei banchetti curati dalla Cantina Garibaldi, storico ristorante cavriaghese. «Tutta l’iniziativa – sottolineano i promotori – è su base volontaria, sono state organizzate raccolte fondi, una campagna internet di crowdfunding oltre a magliette, stampe e manifesti con la locandina dell’evento, disegnata ad hoc dal bravissimo fumettista reggiano Giuseppe Camuncoli. Tutti gli oggetti saranno in vendita in piazza Lenin». Anche un altro artista noto, Vauro, ha voluto fare un regalo a #rosso17, una vignetta acida come nel suo stile: «Compagno, perché bendi il busto di Lenin?».
«Non voglio che veda come siamo ridotti».
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