fino al 3 dicembre
I Longobardi “tornano” a Pavia
Un viaggio alla scoperta degli uomini dalle lunghe barbe
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PAVIA. Un grande evento internazionale: nord e sud Italia uniti per la più importante mostra mai realizzata sui Longobardi.
Da oggi al 3 dicembre al al Castello Visconteo di Pavia sarà possibile visitare una mostra epocale, punto di arrivo di oltre 15 anni di nuove indagini archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti e necropoli altomedievali.
Dopo la fine dell’Impero d’Occidente, l’Italia, sotto il dominio dei Goti, era rimasta il cuore economico, culturale e religioso dell’Europa. Tutti i tentativi di riunire l’antico Impero si infrangono nel 568 con l’arrivo di un popolo “invasore”: i Longobardi. Da quel momento la storia dell’Italia non sarà più la stessa. Gli “uomini dalle lunghe barbe” danno il via a quel lunghissimo periodo di frammentazione politica della penisola che si protrae sino al Risorgimento. Ma, la storia di questo popolo è anche il racconto di grandi sfide economiche e sociali, di relazioni e mediazioni tra Mediterraneo e Nord Europa, di secoli di guerre e scontri, di alleanze strategiche e contaminazioni culturali tra differenti popolazioni, di grandi personalità. Un’epopea che ha visto Pavia diventare capitale del regno longobardo e il sud Italia, con il Ducato di Benevento, memoria e retaggio sino a oltre metà del XI secolo del dominio pavese abbattuto da Carlo Magno nel 774. In mostra oltre 300 opere provenienti da più di 80 musei ed enti italiani e stranieri. Un viaggio attraverso i momenti cruciali della saga longobarda reso ancora più unico dagli approfondimenti multimediali che accompagneranno il visitatore in mostra: ologrammi, video e touchscreen.
Un grande evento internazionale in tre sedi, la cui prima tappa è proprio Pavia che torna ad essere idealmente capitale, per una delle più originali mostre mai realizzate sui Longobardi. Dal 15 dicembre al 25 marzo la mostra si trasferirà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Da aprile a giugno, infine, ultima tappa a San Pietroburgo.
Da oggi al 3 dicembre al al Castello Visconteo di Pavia sarà possibile visitare una mostra epocale, punto di arrivo di oltre 15 anni di nuove indagini archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti e necropoli altomedievali.
Dopo la fine dell’Impero d’Occidente, l’Italia, sotto il dominio dei Goti, era rimasta il cuore economico, culturale e religioso dell’Europa. Tutti i tentativi di riunire l’antico Impero si infrangono nel 568 con l’arrivo di un popolo “invasore”: i Longobardi. Da quel momento la storia dell’Italia non sarà più la stessa. Gli “uomini dalle lunghe barbe” danno il via a quel lunghissimo periodo di frammentazione politica della penisola che si protrae sino al Risorgimento. Ma, la storia di questo popolo è anche il racconto di grandi sfide economiche e sociali, di relazioni e mediazioni tra Mediterraneo e Nord Europa, di secoli di guerre e scontri, di alleanze strategiche e contaminazioni culturali tra differenti popolazioni, di grandi personalità. Un’epopea che ha visto Pavia diventare capitale del regno longobardo e il sud Italia, con il Ducato di Benevento, memoria e retaggio sino a oltre metà del XI secolo del dominio pavese abbattuto da Carlo Magno nel 774. In mostra oltre 300 opere provenienti da più di 80 musei ed enti italiani e stranieri. Un viaggio attraverso i momenti cruciali della saga longobarda reso ancora più unico dagli approfondimenti multimediali che accompagneranno il visitatore in mostra: ologrammi, video e touchscreen.
Un grande evento internazionale in tre sedi, la cui prima tappa è proprio Pavia che torna ad essere idealmente capitale, per una delle più originali mostre mai realizzate sui Longobardi. Dal 15 dicembre al 25 marzo la mostra si trasferirà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Da aprile a giugno, infine, ultima tappa a San Pietroburgo.
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