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“Tutti al Venezia in Carrozzone” e il passato è subito protagonista

“Tutti al Venezia in Carrozzone” e il passato è subito protagonista

REGGIO EMILIA. S’intitola “Tutti al Venezia in Carrozzone” ed è un viaggio-spettacolo pensato e realizzato da “I NarraLuoghi” dell’Associazione Eutopia, insieme ai circoli sociali Carrozzone e...

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REGGIO EMILIA. S’intitola “Tutti al Venezia in Carrozzone” ed è un viaggio-spettacolo pensato e realizzato da “I NarraLuoghi” dell’Associazione Eutopia, insieme ai circoli sociali Carrozzone e Venezia.

Come si è visto sabato sera – quando non meno di 200 persone si sono assiepate nel parco del circolo sociale Carrozzone – muovendo dal torrente Enza il “barocciaio” Alfredo (Mauro Incerti), imbarcando virtualmente sul proprio carro il sociologo urbano Alberto Pioppi e il geostorico Antonio Canovi, ha raggiunto lungo gli antichi corsi d’acqua la via Emilia, quella che vediamo ogni giorno e insieme quella di ieri e di ieri l’altro, e quell’altra ancora che ci attendiamo domani. E dalla via Emilia è uscito ed è rientrato, toccando – ma forse sarebbe meglio dire abitando – una geografia cosiddetta minore di Reggio Emilia: i vecchi borghi dei braccianti, le case sparse dei mezzadri, le nuove periferie degli anni ’60, una miriade di osterie bar e circoli, di oratori e castelli popolari, di antichi mestieri e di vecchi quartieri di città. Tutto quello che si è visto e sentito, seppur condito ad arte dall’esuberante Mauro Incerti (accompagnato dal musicista Omar Rizzi e dalla giovane grafica Eva Parenti) è stato il frutto di una ricerca che i tre autori/attori hanno condotto nei mesi precedenti, andando direttamente nei luoghi della narrazione, ascoltando le persone e utilizzando i materiali fotografici e cartacei che queste hanno fornito loro, togliendoli da qualche cassetto impolverato per riportarli a nuova vita e a nuova memoria.

L’elemento favolistico di questo viaggio spettacolo – «Al di là dello spazio e del tempo», come scrivono gli autori – è la cifra stilistica che ha consentito al pubblico, assai composito per generazione, di starsene incollato per due ore alle sedie, divertendosi e commuovendosi dinanzi alle vicende “eroicomiche” evocate da questi tre “NarraLuoghi”. Entusiasta dell’iniziativa anche Valeria Montanari, assessore alla Partecipazione e cura dei quartieri, che sul suo profilo Facebook ha commentato: «Una bellissima serata al centro sociale Carrozzone. Lo spettacolo di Mauro Incerti, Alberto Pioppi e Antonio Canovi ha incantato per più di due ore tante persone, raccontando il quartiere, il passato, i mutamenti, e mettendo al centro quel senso di coesione sociale che è così prezioso per chi abita e vive i luoghi».

E il viaggio continua. Il prossimo appuntamento è sabato 30 settembre (ore 21) al circolo sociale Venezia.



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