Gazzetta di Reggio

DOMANI A PALAZZO ALLENDE 

Erbazzone tradizionale e contemporaneo in un libro da mangiare

Erbazzone tradizionale e contemporaneo in un libro da mangiare

REGGIO EMILIA. Nell’ambito della “Festa del Pane reggiano e delle eccellenze del territorio” promossa in occasione della Giareda, la Provincia di Reggio Emilia organizza per domani nel cortile di...

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REGGIO EMILIA. Nell’ambito della “Festa del Pane reggiano e delle eccellenze del territorio” promossa in occasione della Giareda, la Provincia di Reggio Emilia organizza per domani nel cortile di Palazzo Allende una serata dedicata al più caratteristico dei piatti locali reggiani: l’erbazzone o scarpazzone. La serata inizia alle 18,30 con la presentazione del volume “Erbazzone & Scarpazzone” (corsiero editore, euro 16,50), da pochi giorni in libreria: oltre a Clementina Santi, autrice del testo storico che ricostruisce le vicende dell’erbazzone dall’antichità ai nostri giorni, e al presidente della Provincia Giammaria Manghi, saranno presenti Gianni D’Amato, chef del ristorante Caffè Arti & Mestieri, Marta Scalabrini, chef del ristorante Marta in cucina, che hanno contribuito svelando ingredienti e ricette dei loro erbazzoni, e le rezdore dell’associazione Carpineti da vivere, che da anni portano avanti la tradizione dello scarpazzone montanaro, quello fatto con il riso. Dopo la presentazione sarà possibile degustare tanto l’erbazzone contemporaneo di Gianni D’Amato, quanto quello più tradizionale ma monoporzione di Marta Scalabrini, così come lo scarpazzone montanaro delle rezdore carpinetane. Alle 20,30 concerto de Lassociazione, apprezzato gruppo folk-rock dell’Appennino reggiano. Tutte le iniziative sono in programma nel cortile di Palazzo Allende. L’ingresso è libero.

“Erbazzone & Scarpazzone” è il primo libro interamente dedicato a questo piatto della tradizione reggiana. La storia del “principe povero” della cucina reggiana vien qui ricostruita, nel testo di Clementina Santi, dalle origini rintracciate nel Moretum di Virgilio fino ai giorni nostri: nella rivisitazione contemporanea dello chef stellato Gianni D’Amato, in quella monoporzione di Marta Scalabrini, segnalata da «Identità Golose» tra i dieci chef emergenti in Italia, fino alla versione tradizionalissima e montanara delle rezdore di Carpineti. Il libro, nello stile minimalista che coniuga tradizione e modernità, richiama per forma e colori la classica fetta di erbazzone, con la bordatura verde delle bietole che emerge tra i due strati di sfoglia, nell’ambizione di essere un piccolo libro oggetto, umile ed elegante, proprio come il “principe povero” della cucina reggiana.

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