Gazzetta di Reggio

A Barazzone di Casina si sogna con la “Libera Osteria”

di Luca Tondelli
A Barazzone di Casina si sogna con la “Libera Osteria”

Cinque ragazzi e la voglia di far fermare sportivi e turisti nel borgo: «Il nostro bar/locanda/ristorante sarà un punto di aggregazione»

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CASINA. Barazzone è una piccola frazione (una ventina i residenti, ma in estate si moltiplicano), in posizione panoramica e con un tessuto architettonico interessante, che sta diventando il baricentro di un innovativo progetto imprenditoriale con indubbi risvolti sociali.

Cinque giovani professionisti, che qui risiedono o vengono in estate oppure sono nati, hanno deciso di lanciarsi in quello che ritengono un sogno (non caso hanno chiamato la loro società “Fitzcarraldo”, dal film di Herzog su un grande sognatore): aprire, all’inizio del 2018, la “Libera Osteria di Barazzone”, un ristorante, bar, punto di appoggio per ciclisti, runner, ma anche motociclisti e turisti.

Loro sono Andrea Valcamonici, Federico Montanari, Elena Paterlini, Silvia Incerti e Marco Scapinelli, ognuno con una propria esperienza professionale alle spalle e con un lavoro sicuro, e tutti legati in qualche modo a questo angolo tra collina e Appennino, lungo una strada bellissima e panoramica (la Barazzone – Trinità), vicino a perle storico-architettoniche come la Pieve di Pianzo o il Castello di Sarzano. «Un paese incantevole ma che al momento non ha nessun luogo di aggregazione – spiegano – per questo riteniamo che il nostro progetto, accanto a un obiettivo imprenditoriale che ovviamente ci poniamo, abbia anche un valore sociale».

E così, proprio in base a questo valore sociale, hanno scelto di provare a sostenere il loro sogno anche attraverso una modalità innovativa: il crowdfounding. In pratica sul sito www.produzionidalbasso.com/project/libera-osteria-del-barazzone è possibile effettuare una donazione oppure una prenotazione per un aperitivo, una cena singola o in coppia, che andrà a sostenere i lavori di ristrutturazione del locale individuato per l’osteria: una stalla degli anni ’40, che era dei nonni di Andrea.

«L’idea che ci ha fatto partire concretamente due anni fa, dopo averne parlato per tanto tempo – spiegano i cinque ragazzi – era di fare qualcosa per vivacizzare il paese. Ogni giorno da qui passano tantissimi ciclisti, motociclisti, escursionisti: l’idea è che in estate possano trovare tutti i giorni una osteria/locanda/bar e magari anche un punto di assistenza. Puntiamo ad essere aperti ogni giorno in estate; in inverno, a seconda di come andrà la stagione, partiremo con l’aprire nei week end e poi si vedrà».

Proprio in inverno, a inizio 2018, è previsto l’avvio dell’attività: ad oggi la stalla ha ancora tutte le caratteristiche della sua funzione originaria, con il fienile al piano superiore, ma in settembre cominceranno i lavori: c’è già un progetto per la sala ristorante al piano terra, e una terrazza polifunzionale sopra, che possa ospitare aperitivi, cene, ma anche momenti culturali, proiezioni cinematografiche, incontri.

Una ristrutturazione che verrà eseguita cercando di utilizzare il più possibile materiali naturali, e per il riscaldamento della sala solo stufe a legna. L’idea di basarsi su prodotti locali del territorio è invece quella che verrà seguita per la cucina, puntando su diverse eccellenze quali le verdure coltivate negli orti di Barazzone, le carni, i salumi e i formaggi di produttori presenti nel raggio di pochi chilometri.

Intanto i ragazzi stanno sottoponendo la loro idea di cucina ad amici, parenti e altri abitanti del paese in cene amichevoli, per affinarsi ma anche vedere come variare le proposte. «Non faremo menù molto articolati – spiega Federico, che tiene a sottolineare di non essere “il cuoco” bensì “colui che fa da mangiare” – ma vorremmo proporre una cucina un po’ alternativa rispetto a quelli che sono i tradizionali ristoranti di montagna. Una cucina che possa essere adatta anche per un pasto veloce, “di passaggio”, proprio per intercettare chi si troverà a transitare da Barazzone». Tra qualche mese si passerà dal sogno alla realtà.
 

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