MUSEO DIOCESANO
Tre conferenze dedicate a Bononi
Focus sul pittore ferrarese: si parte domenica con Angelo Mazza
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REGGIO EMILIA. Domeniche di arte al Museo Diocesano. A partire da questa domenica, 10 settembre, ci saranno tre conferenze dedicate a Carlo Bononi. Nell'ambito dell'esposizione del dipinto raffigurante “L’Annunciazione” (1611) del pittore ferrarese, il Museo Diocesano propone infatti un ciclo di conferenze finalizzato a porre l'attenzione in particolare sul rapporto tra il pittore e il territorio reggiano.
Carlo Bononi oppure Bonone (Ferrara, 1569 – 1632) ha operato prevalentemente in Emilia e viene considerato uno dei pittori preminenti della scuola ferrarese. Si formò artisticamente sotto la guida di Giuseppe Mazzuoli, noto come il Bastarolo. Verso la fine del Cinquecento conobbe e frequentò la scuola bolognese, con la quale restò a lungo in contatto grazie anche ai suoi lavori eseguiti nella la chiesa di San Salvatore a Bologna intorno al secondo decennio del Seicento. Verso i primi anni del XVII secolo, invece, Bononi si trasferì a Roma dove durante il suo soggiorno rimase impressionato dalle opere di Caravaggio, di cui realizzò varie copie, tra le quali il San Giovannino e la Deposizione. Le influenze caravaggesche, Bonomi le superò grazie al suo perseguimento di un mondo favoloso e di luminosità contrastate. Negli anni ’20 del Seicento i suoi lavori più significativi furono a Ferrara nella Chiesa di Santa Maria in Vado e a Reggio Emilia nella Basilica della Madonna della Ghiara e mostrarono aperture sia a Guercino e a Lanfranco.
A inaugurare il percorso conoscitivo del pittore domenica 10 settembre sarà Angelo Mazza, noto storico dell'arte per anni ispettore della soprintendenza ai beni storici artistici di Modena e Reggio Emilia che ripercorrerà la vicenda "reggiana" del pittore ferrarese.
Daniele Benati ricostruirà invece il percorso artistico del pittore, attivo nella basilica della Ghiara nella volta della Cappella dell'Arte della Seta, sottolineando i rapporti tra la pittura del Bonone e l'esperienza bolognese di Guercino e Ludovico Carracci (17 settembre).
Giovanni Sassu, curatore della mostra monografica sul Bonone che si inaugurerà il prossimo 14 ottobre a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, illustrerà la parabola artistica dell'artista, alla luce dei recenti studi (24 settembre). Tutte le conferenze inizieranno alle ore 16.30.
Carlo Bononi oppure Bonone (Ferrara, 1569 – 1632) ha operato prevalentemente in Emilia e viene considerato uno dei pittori preminenti della scuola ferrarese. Si formò artisticamente sotto la guida di Giuseppe Mazzuoli, noto come il Bastarolo. Verso la fine del Cinquecento conobbe e frequentò la scuola bolognese, con la quale restò a lungo in contatto grazie anche ai suoi lavori eseguiti nella la chiesa di San Salvatore a Bologna intorno al secondo decennio del Seicento. Verso i primi anni del XVII secolo, invece, Bononi si trasferì a Roma dove durante il suo soggiorno rimase impressionato dalle opere di Caravaggio, di cui realizzò varie copie, tra le quali il San Giovannino e la Deposizione. Le influenze caravaggesche, Bonomi le superò grazie al suo perseguimento di un mondo favoloso e di luminosità contrastate. Negli anni ’20 del Seicento i suoi lavori più significativi furono a Ferrara nella Chiesa di Santa Maria in Vado e a Reggio Emilia nella Basilica della Madonna della Ghiara e mostrarono aperture sia a Guercino e a Lanfranco.
A inaugurare il percorso conoscitivo del pittore domenica 10 settembre sarà Angelo Mazza, noto storico dell'arte per anni ispettore della soprintendenza ai beni storici artistici di Modena e Reggio Emilia che ripercorrerà la vicenda "reggiana" del pittore ferrarese.
Daniele Benati ricostruirà invece il percorso artistico del pittore, attivo nella basilica della Ghiara nella volta della Cappella dell'Arte della Seta, sottolineando i rapporti tra la pittura del Bonone e l'esperienza bolognese di Guercino e Ludovico Carracci (17 settembre).
Giovanni Sassu, curatore della mostra monografica sul Bonone che si inaugurerà il prossimo 14 ottobre a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, illustrerà la parabola artistica dell'artista, alla luce dei recenti studi (24 settembre). Tutte le conferenze inizieranno alle ore 16.30.
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