Gazzetta di Reggio

Gita in barca sul Po per “trovare” Toni e Za

di Andrea Vaccari
Gita in barca sul Po per “trovare” Toni e Za

Un viaggio nell’universo acquatico degli «artisti e matti» della Bassa A Palazzo Bentivoglio la mostra “L’ossessione dello sguardo”

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GUALTIERI. Varie sono le attestazioni nel dire popolare riguardo il fatto che l’influenza acquatica del Po sia generatrice di stranezze: “artisti e matti” si dice. E talvolta sembra che entrambi gli aspetti si saldino nella vicenda biografica di un unico personaggio (Antonio Ligabue primo fra tutti).

E il fatto che il mondo acquatico della golena e del Po sia attraversato (con una frequenza davvero insolita rispetto ad altri territori) da una molteplicità di vicende artistiche picaresche, tra le più varie e disparate, non è solo una diceria. La golena, luogo di esilio dalle genti, oltre ad essere lo scenario che fa da sfondo alla vicenda di Antonio Ligabue è un elemento ricorrente nel mondo artistico e pittorico di Cesare Zavattini. Spesso a comparire sulle tavole in faesite, o sui cartoni dell’officina pittorica dell’artista di origine luzzarese, sono piccoli gruppi di uomini in barca. Spesso questi uomini sono preti, a volte semplici pescatori o passeggeri occasionali.

Per conoscere a fondo l’opera pittorica di Ligabue e Zavattini (accostati a Palazzo Bentivoglio all’interno della mostra intitolata “L’ossessione dello sguardo”) è dunque imprescindibile calarsi anche solo per un attimo nell’ambiente fluviale al quale gli universi pittorici dei due artisti sono così fortemente legati. La Fondazione Museo Antonio Ligabue, domani e domenica, intende offrire questa possibilità rara: grazie a Renzo Bianchi e gli altri “barcaioli del Po” i visitatori della mostra avranno l’occasione di conoscere la golena del “Toni” da una nuova prospettiva e potranno navigare il fiume proprio come i piccoli “preti fluviali” dipinti da Zavattini in tante delle sue opere.

Le gite avverranno nella zona dell’Isola degli internati a Gualtieri: l’accesso avverrà da piazzale Po (seguire le indicazioni sul posto), la partecipazione sarà aperta a gruppi di massimo 4 o 6 persone.

Per info e prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Museo Antonio Ligabue allo 0522-221869 oppure www.fondazionemuseoligabue.it



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