in via dante
Internati militari, sei storie di reggiani
L’incontro domani nella biblioteca Ettore Borghi di Istoreco
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REGGIO EMILIA. Storie di reggiani che dissero no ai nazisti e a Mussolini, pagando il rifiuto con la deportazione, la schiavitù e, spesso, la morte. Domani nella sede di Istoreco (in via Dante 11 a Reggio Emilia) è in programma l’iniziativa “8 settembre 1943. Gli internati militari della provincia reggiana: una storia da restituire”, frutto del lavoro dell’istituto storico reggiano Istoreco negli archivi degli Imi, gli internati militari italiani. Una vicenda che coinvolse quasi ottomila ragazzi reggiani a partire dall’autunno del 1943, soldati delle varie armi fra cui quella dei Carabinieri, che ha collaborato l’iniziativa.
L’appuntamento è alle 15.30 alla biblioteca Ettore Borghi nella sede di Istoreco per parlare di nuove storie di deportazione militare da ricordare e archiviare. Nel dettaglio, si parlerà di sei vicende reggiane (quelle di Luigi Curti, Giacomo Barbieri, Nello Fabbi, Nino Attolini, Guerrino Bonazzi e Igino Ricci) ricostruite grazie al lavoro negli archivi, a ricerche sul territorio e in Germania e alla collaborazione dei famigliari e dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo l’introduzione di Alessandra Fontanesi, l’archivista Michele Bellelli parlerà di “Storie e documenti in archivio: gli Imi nelle carte del Polo Archivistico di Reggio Emilia”.
L’appuntamento è alle 15.30 alla biblioteca Ettore Borghi nella sede di Istoreco per parlare di nuove storie di deportazione militare da ricordare e archiviare. Nel dettaglio, si parlerà di sei vicende reggiane (quelle di Luigi Curti, Giacomo Barbieri, Nello Fabbi, Nino Attolini, Guerrino Bonazzi e Igino Ricci) ricostruite grazie al lavoro negli archivi, a ricerche sul territorio e in Germania e alla collaborazione dei famigliari e dell’Arma dei Carabinieri.
Dopo l’introduzione di Alessandra Fontanesi, l’archivista Michele Bellelli parlerà di “Storie e documenti in archivio: gli Imi nelle carte del Polo Archivistico di Reggio Emilia”.
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