Reggio Emilia: un murales per spargere cultura... come se piovesse
Realizzato dai writer Daniele Castagnetti e Hang su una parete della biblioteca San Pellegrino, sarà inaugurato venerdì pomeriggio
REGGIO EMILIA. Piovono libri, animali e cultura sui muri della biblioteca di San Pellegrino, una delle più belle e frequentate strutture culturali pubbliche cittadine.
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Venerdì alle 18 verrà ufficialmente inaugurato “Come se piovesse”, il murales realizzato sulla parete esterna della biblioteca di via Rivoluzione d’Ottobre da Daniele Castagnetti e Hang, due dei più conosciuti writer reggiani. L’opera è stata scelta in estate fra diverse proposte. Per decorare la parete, infatti, gli operatori del Portale giovani e l’amministrazione comunale hanno deciso di ricorrere a un bando, a cui hanno partecipato sei gruppi di writer. Di ogni disegno è stata fatta una simulazione “spalmata” sulle pareti della biblioteca: le bozze sono state sistemate all’ingresso e ogni utente poteva votare, per una sola volta, il proprio disegno preferito. A luglio l’urna è stata aperta e per una sola preferenza hanno vinto Hang e Castagnetti con la loro “Come se piovesse”, con un cielo azzurro e un panorama montuoso invasi da animali e da libri.
Venerdì alle 18 ci sarà la presentazione ufficiale del lavoro, completato la scorsa fine settimana usando carrelli elevatori per coprire la vasta superficie da dipingere senza ricorrere ad aste che non garantiscono la stessa precisione di tratto, soprattutto nei dettagli.
Un’opera realizzata anche durante gli orari di apertura della biblioteca, con l’inevitabile capannello di curiosi e di persone stupite. Chi tutti i giorni frequenta la struttura ha potuto assistere alla crescita del disegno, fermandosi a chiedere spiegazioni ai due autori. Adesso, a pennelli asciutti, tocca alle interpretazioni, anche perché il titolo, di suo, è criptico. A far luce ci pensano Castagnetti ed Hang: «In un cielo azzurro si staglia una casa tutta colorata, una casa fatta di libri che levita a mezz’aria sopra una terra arida e rocciosa. È un pianeta spoglio e povero, povero di cultura e sapere, dove vivono un asino, le galline, le pecore, animali che nell’iconografia popolare rappresentano la stupidità», spiegano.
Questa casa è collegata al pianeta da tante scale. «La salita è quindi possibile – proseguono gli autori – così come “l’evoluzione”: non c’è distacco e discriminazione, anzi, gli abitanti della casa, cioè il grillo (simbolicamente la coscienza) e il gufo (simbolicamente la saggezza) invitano alla cultura e alla lettura». Una pioggia di libri e di sapere, quindi, che semina cultura: «Il grillo lancia i libri sul pianeta. Dove il libro poggia cresce l’erba (simbolo di crescita di cultura), e il gufo accende una luce, un faro come richiamo. Altro simbolo di evoluzione è rappresentato dalla gallina che, interessata al libro, comincia a colorarsi mentre gli altri animali “stupidi” sono in bianco e nero».
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