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Gita in bicicletta con tappa... alla rivista Radici
GUASTALLA. Nell’ambito di “Vivi il verde”, la proposta di visita guidata in bicicletta nei dintorni di Guastalla – in programma domani e domenica – alla scoperta di alcuni angoli verdi interessanti...
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GUASTALLA. Nell’ambito di “Vivi il verde”, la proposta di visita guidata in bicicletta nei dintorni di Guastalla – in programma domani e domenica – alla scoperta di alcuni angoli verdi interessanti e molto diversi tra loro, sarà possibile conoscere da vicino la rivista “Radici”, ideata da due giovani guastallesi.
In particolare domenica, nell’ambito dell’esposizione artistica in programma, Serena Caramaschi e Nicolò Artoni faranno conoscere la rivista indipendente e gratuita che hanno ideato con l’intento di diffondere cultura. Serena sta per laurearsi in Scienze politiche e inizierà la magistrale in “Programmazione dei servizi sociali”, mentre Nicolò lavora come grafico. «Ci è sempre piaciuta l’idea di avere uno spazio in cui chiunque potesse esprimersi e condividere un po’ di cultura: dalla creatività alla musica – spiegano i due giovani – quindi abbiamo pensato ad un canale “nuovo” per fare qualcosa di nostro senza avere vincoli, preferendo la carta al digitale». Dopo aver pensato tanto a come sviluppare il progetto, Serena e Nicolò sono partiti, e “Radici” è già arrivato al terzo numero. «Si chiama così – aggiungono – perché dovevamo trovare un nome che rappresentasse il fatto di unire più cose per un solo scopo e le radici fanno questo, cioè vanno a cercare acqua per portarla a tutto l’albero». Il direttore responsabile è Lorenzo Costa, e sono già circa venti le persone che collaborano alla pubblicazione. (a.v.)
In particolare domenica, nell’ambito dell’esposizione artistica in programma, Serena Caramaschi e Nicolò Artoni faranno conoscere la rivista indipendente e gratuita che hanno ideato con l’intento di diffondere cultura. Serena sta per laurearsi in Scienze politiche e inizierà la magistrale in “Programmazione dei servizi sociali”, mentre Nicolò lavora come grafico. «Ci è sempre piaciuta l’idea di avere uno spazio in cui chiunque potesse esprimersi e condividere un po’ di cultura: dalla creatività alla musica – spiegano i due giovani – quindi abbiamo pensato ad un canale “nuovo” per fare qualcosa di nostro senza avere vincoli, preferendo la carta al digitale». Dopo aver pensato tanto a come sviluppare il progetto, Serena e Nicolò sono partiti, e “Radici” è già arrivato al terzo numero. «Si chiama così – aggiungono – perché dovevamo trovare un nome che rappresentasse il fatto di unire più cose per un solo scopo e le radici fanno questo, cioè vanno a cercare acqua per portarla a tutto l’albero». Il direttore responsabile è Lorenzo Costa, e sono già circa venti le persone che collaborano alla pubblicazione. (a.v.)
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