I MARTEDÌ DELLA LUC
Dostoevskij e il gioco d’azzardo
Questo l’argomento di cui parlerà oggi lo psichiatra Paolo Peloso
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REGGIO EMILIA. Ritornano i Martedì della Luc (Libera Università Crostolo), la rassegna di incontri e conversazioni promossa dalla Luc, giunta alla sua quarta edizione, che vedrà protagonisti scienziati, medici, economisti, filosofi per approfondire temi scientifici e riflettere sulle grandi questioni che il progresso inarrestabile della scienza e della tecnica pone oggi e per confrontarci sui grandi cambiamenti della società. A questi importanti momenti di approfondimento si alterneranno incontri con scrittori, lezioni concerto, reading, presentazioni di libri e di mostre.
Si comincia oggi pomeriggio (ore 17.30) nella sede del Museo di Storia della Psichiatria nell’area ex San Lazzaro, con una conversazione dello psichiatra e psicoterapeuta Paolo Peloso, che affronterà il tema drammatico del gioco d’azzardo a partire dal racconto “Il giocatore” di Dostoevskij, autore che continua a sorprenderci per la profondità dello scavo psicologico e dell’analisi emotiva.
Paolo Peloso è responsabile di Unità Operativa presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asl 3 di Genova. Nel suo lavoro di ricerca ha approfondito vari temi di carattere psicopatologico e clinico, oltre a problemi inerenti la relazione tra psichiatria e sicurezza, la riabilitazione psicosociale, la storia della psichiatria e la relazione tra psichiatria e opera letteraria.
In quest’ultimo ambito ha dedicato studi all’opera di Ariosto, Tasso, Cervantes, Pavese, Stevenson, Stoker, Jensen e, soprattutto, Dostoevskij ci cui ci parlerà oggi.
Si comincia oggi pomeriggio (ore 17.30) nella sede del Museo di Storia della Psichiatria nell’area ex San Lazzaro, con una conversazione dello psichiatra e psicoterapeuta Paolo Peloso, che affronterà il tema drammatico del gioco d’azzardo a partire dal racconto “Il giocatore” di Dostoevskij, autore che continua a sorprenderci per la profondità dello scavo psicologico e dell’analisi emotiva.
Paolo Peloso è responsabile di Unità Operativa presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asl 3 di Genova. Nel suo lavoro di ricerca ha approfondito vari temi di carattere psicopatologico e clinico, oltre a problemi inerenti la relazione tra psichiatria e sicurezza, la riabilitazione psicosociale, la storia della psichiatria e la relazione tra psichiatria e opera letteraria.
In quest’ultimo ambito ha dedicato studi all’opera di Ariosto, Tasso, Cervantes, Pavese, Stevenson, Stoker, Jensen e, soprattutto, Dostoevskij ci cui ci parlerà oggi.
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