Gazzetta di Reggio

Sulle tracce di Pietro Ghizzardi, uomo e artista

Sulle tracce di Pietro Ghizzardi, uomo e artista

Silvio Castiglioni con “Mi richordo anchora” da questa sera a domenica al teatro Sociale di Gualtieri  

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GUALTIERI. Dopo il successo de “Il silenzio di Dio” (2014), Silvio Castiglioni torna a Gualtieri con il nuovo spettacolo dedicato a Pietro Ghizzardi. Lo spettacolo, dopo aver debuttato alla Triennale Teatro dell'Arte lo scorso autunno, giunge a Gualtieri per una serie di repliche che si terranno questa sera (ore 21.30), domani (ore 19 e 21.30), sabato (ore 19 e 21.30) e domenica (ore 19).

“Mi richordo anchora” è un viaggio teatrale per piccoli gruppi di spettatori sulle tracce della vocazione artistica di Pietro Ghizzardi, uomo umile e incolto, che trova nella pittura, realizzata con materiali di fortuna, il senso della propria esistenza. In uno spazio che è al contempo domestico e interiore, abitato dalla presenza vivente delle opere pittoriche – ritratti di donne, omaggi a personaggi storici, leggende popolari e storie sacre – irrompe la forza di una vicenda unica che continua a produrre senso e a svelarsi allo sguardo dello spettatore in tutta la sua potenza. Ne scaturisce il racconto poetico di una necessità: quella di esprimersi, di affermare la propria esistenza attraverso l’arte e, dopo una vita di esclusione, trovare un veicolo di comunicazione con l’umanità. «C’è un uomo nella Bassa sui settant’anni che si chiama Pietro Ghizzardi ed è un grande uomo. Ma da parecchio prima che cominciasse a dipingere (…) lessi le sue memorie quando erano in boccio e dissi: «Corro subito ad abbracciarlo». Poi non corsi ad abbracciarlo, passò del tempo, si dimentica, questa è la vita, e si onora purtroppo più facilmente un artista che un uomo».Così scrive Cesare Zavattini nella prefazione a “Mi richordo anchora”, romanzo popolare in forma di autobiografia, composto da Ghizzardi in una lingua che sgorga da un’espressività sorgiva – la medesima da cui, sul versante figurativo, si origina la sua straordinaria pittura. Il progetto, che abbraccia pittura e scrittura, vuol gettare nuova luce sulla vicenda esistenziale e artistica di Ghizzardi, troppo a lungo incluso tra i naif e ora finalmente considerato a pieno titolo artista contemporaneo che con le sue ardite sperimentazioni attinge alla sfera della bellezza. L'evento è stato prodotto da Crt Teatro dell’Arte – Triennale di Milano con Casa Museo Pietro Ghizzardi, Associazione “Pietro Ghizzardi”, Associazione culturale Celesterosa e con il contributo della Regione. Lo spettacolo è itinerante, i posti sono limitati, si consiglia la prenotazione. Info: www.teatrosocialegualtieri.it



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