GUALTIERI
“Casa Ghizzardi” fino a domenica al teatro Sociale con 5 repliche
GUALTIERI. Lo spettacolo dedicato alla vita e all’opera di Pietro Ghizzardi, interpretato da Silvio Castiglioni, con la drammaturgia di Giulia Morelli e le scene di Nicolò Cecchella, giunge...
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GUALTIERI. Lo spettacolo dedicato alla vita e all’opera di Pietro Ghizzardi, interpretato da Silvio Castiglioni, con la drammaturgia di Giulia Morelli e le scene di Nicolò Cecchella, giunge finalmente al teatro Sociale di Gualtieri, lo spettacolo “Casa Ghizzardi. Mi richordo anchora” con 6 repliche per 30 spettatori ognuna. Ecco il calendario delle repliche: dopo la prima di ieri si replica questa sera e domani alle 19 e alle 21.30, domenica alle 19.
“Casa Ghizzardi. Mi richordo anchora” ha debuttato lo scorso anno alla Triennale di Milano: un viaggio teatrale per piccoli gruppi di massimo 30 spettatori (ecco perché è caldamente consigliata la prenotazione sul sito del Teatro Sociale di Gualtieri o telefonando al 339-1356183) sulle tracce della vocazione artistica di Pietro Ghizzardi, uomo umile e incolto, figlio di contadini, che trova nella pittura, realizzata con materiali di fortuna, il senso della propria esistenza. In uno spazio che è al tempo stesso domestico e interiore, ed è abitato dalle opere pittoriche di
Ghizzardi – ritratti di donne, omaggi a personaggi storici, leggende popolari e storie sacre – irrompe la forza di una vicenda unica che continua a svelarsi in tutta la sua potenza allo sguardo dello spettatore. Ne scaturisce il racconto poetico di una necessità: quella di esprimersi, affermare la propria esistenza attraverso l’arte e, dopo una vita di esclusione, trovare un veicolo di comunicazione con l’umanità.
“Casa Ghizzardi. Mi richordo anchora” ha debuttato lo scorso anno alla Triennale di Milano: un viaggio teatrale per piccoli gruppi di massimo 30 spettatori (ecco perché è caldamente consigliata la prenotazione sul sito del Teatro Sociale di Gualtieri o telefonando al 339-1356183) sulle tracce della vocazione artistica di Pietro Ghizzardi, uomo umile e incolto, figlio di contadini, che trova nella pittura, realizzata con materiali di fortuna, il senso della propria esistenza. In uno spazio che è al tempo stesso domestico e interiore, ed è abitato dalle opere pittoriche di
Ghizzardi – ritratti di donne, omaggi a personaggi storici, leggende popolari e storie sacre – irrompe la forza di una vicenda unica che continua a svelarsi in tutta la sua potenza allo sguardo dello spettatore. Ne scaturisce il racconto poetico di una necessità: quella di esprimersi, affermare la propria esistenza attraverso l’arte e, dopo una vita di esclusione, trovare un veicolo di comunicazione con l’umanità.
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