CAVALLERIZZA
Il Quartetto Mirus inaugura SoL#, concerti illustrati
REGGIO EMILIA. Con il quartetto Mirus, domani (ore 18) al Teatro Cavallerizza, comincia SoL#, un percorso nel Festival Aperto, che esplora musiche contemporanee, durante alcuni pomeriggi del sabato e...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Con il quartetto Mirus, domani (ore 18) al Teatro Cavallerizza, comincia SoL#, un percorso nel Festival Aperto, che esplora musiche contemporanee, durante alcuni pomeriggi del sabato e alcune sere del lunedì. Un bel modo di impiegare il tempo e coltivare lo spirito. Concerti illustrati con parole, in cui saranno i musicisti stessi a fare da guida in un viaggio insieme d’apprendimento e scoperta di mondi inusitati, pieni di invenzione. Linguaggi sonori trasmessi attraverso l’esperienza viva di chi li studia, esegue e interpreta. Un orizzonte in cui il segno # non significa “hashtag” ma “diesis”. Cinque concerti talmente diversi fra loro da restituire un’idea della vertiginosa varietà delle musiche contemporanee. Il quartetto d’archi, formazione classica per scritture moderne, apre questo percorso. In un week-end in cui il quartetto d’archi è filo conduttore delle attività del festival Aperto – ingrediente comune dell’opera “Haye” e della serata del Ballet de Lyon – non poteva mancare un momento centrale con il quartetto in primo piano. Il programma del Quartetto Mirus – L’Arte della Fuga dalla Fuga (Beethoven, Szymanovski, Pärt, Maderna) – è un avvincente percorso che partendo dalla fuga si allontana da essa, fino all’estremo opposto rappresentato dall’alea maderniana. Un percorso, in altre parole, dall’ordine al disordine, all’insegna dei modi in cui le strutture musicali influenzano la sfera emotiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
