Gazzetta di Reggio

Premio Crovi, Fois e Lamarque sul podio

di Adriano Arati
Premio Crovi, Fois e Lamarque sul podio

Il premio per la letteratura d’Appennino a Sandro Campani 

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Oltre 350 autori, 600 opere, le principali case editrici italiane, nomi pesanti come Marcello Fois e Vivian Lamarque fra i vincitori. Si è chiuso con grandi numeri e buona soddisfazione di organizzatori e partecipanti il primo premio letterario dedicato a Raffaele Crovi. Nelle due competizioni principali, narrativa e poesia edita, hanno ottenuto il primo posto Marcello Fois con “Per dirsi addio” e Vivian Lamarque con “Madre d’inverno” a cui si unisce il bellissimo “Il giro del miele” di Sandro Campani per la letteratura d’Appennino. Non un tema casuale.

Crovi, scrittore, critico e consulente culturale fra i più influenti del dopoguerra italiano era legatissimo alla montagna reggiana. Crovi, scomparso nel 2007, era nato a Milano da genitori di Cola di Vetto, paese dove ha sempre mantenuto una casa e dove ora è sepolto. Anche la biblioteca di Castelnovo Monti, da lui spesso sostenuta, porta il suo nome. L’Associazione scrittori reggiani ha deciso di omaggiarlo con un concorso che, partito nei mesi scorsi, ha raccolto oltre 600 lavori fra narrativa, saggistica e poesia con diverse sezioni dedicate alla gastronomia e soprattutto all’Appennino, per seguire filoni molto amati e molto approfonditi da Crovi.

Nel fine settimana scorso sono andate in scena le premiazioni, divise fra una prima parte sabato pomeriggio a Sologno di Villa Minozzo incentrata sulla sezione “Terre del castagno” e il gran finale domenica al teatro Bismantova. Erano presenti molti dei concorrenti e dei componenti della giuria, formata da nomi di peso della cultura italiana legati personalmente a Crovi. Con la presidente Clementina Santi c’erano Alberto Bertoni, Milva Maria Cappellini, Francesco Genitoni, Emanuele Ferrari, Giovanni Lindo Ferretti,Valerio Varesi e Luca Crovi, figlio di Raffaele, conduttore radiofonico e redattore alla Bonelli. Assente Bianca Pitzorno per motivi di salute. «Hanno voluto tutti essere presenti, ci sono persone che sono partite dalla Puglia, altre da Roma, e questo per la prima edizione di un premio della montagna reggiana, lontano dalle grandi realtà editoriali. E invece abbiamo avuto questa risposta, penso anche al coinvolgimento delle casi editrici di prima grandezza che hanno risposto benissimo, non possiamo che essere contenti e questo ci dà ancora maggior spinta per il futuro», commenta sorridente la presidente Clementina Santi. «Vogliamo continuare – continua Santi . Questa edizione è la prima ma intendiamo dare continuità e almeno per ora lo faremo con cadenza annuale. Il principale obiettivo per la prossima edizione è coinvolgere maggiormente le scuole del territorio, il rapporto con la montagna ha pagato molto a livello di partecipazione. E questo lo dobbiamo a Crovi: è stato il primo a tornare a scrivere di Appennino».++++++

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google