Cracco promuove i sapori della Bassa
Tortelli, gnocco e mortadella: il correggese Lorenzo Tirabassi a Hell’s Kitchen
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CORREGGIO. «Se la mortadella l’avessi fatta sottile, sottile». Carlo Cracco guarda negli occhi Lorenzo Tirabassi. Il cuoco correggese diventa rosso come un peperone, ma sa che il suo piatto è piaciuto allo chef: «Si vede da come mangia». E così è: il 23enne rappresentante della cucina reggiana a Hell’s Kitchen vince la prova individuale nella prima puntata del programma in onda ogni martedì su SkyUno.
Anzi, la sua “Millefoglie di mortadella” conquista l’unico punto ottenuto dalla brigata blu nell’episodio. Eppure i suoi compagni volevano escludere il piatto. Ma Lorenzo ha difeso la sua creazione (che accosta zucchine, menta, fondue di formaggi e la rana pescatrice alla mortadella, suo alimento preferito), e ha vinto.
Un abbinamento coraggioso, come il fegato con pomodoro nero che, poco dopo, rischia di costargli l’eliminazione. La cottura è sbagliata, ma Cracco lo grazia, probabilmente perché Lorenzo è uno dei pochi veri cuochi che partecipano al talent. Cresciuto all’Alma con Gualtiero Maltesi (che proprio in settimana ha lasciato il rettorato), il correggese dimostra di avere tecnica e conoscere gli ingredienti. Non poco, visto che tra gli altri sfidanti c’è chi non sa pulire un fiore di zucca o non sa cosa sia un pomodoro cuore di bue.
Certo in un talent è decisivo anche il personaggio. E Lorenzo può giocarsi le sue carte col suo corpone enorme, le gote rosse e quell’aria da bambinone. Manca forse in autorevolezza: «Sono un po’ timidino». Chissà se la scuola di Carlo Cracco gli avrà insegnato a gridare la sua bravura.(g.b.)
Anzi, la sua “Millefoglie di mortadella” conquista l’unico punto ottenuto dalla brigata blu nell’episodio. Eppure i suoi compagni volevano escludere il piatto. Ma Lorenzo ha difeso la sua creazione (che accosta zucchine, menta, fondue di formaggi e la rana pescatrice alla mortadella, suo alimento preferito), e ha vinto.
Un abbinamento coraggioso, come il fegato con pomodoro nero che, poco dopo, rischia di costargli l’eliminazione. La cottura è sbagliata, ma Cracco lo grazia, probabilmente perché Lorenzo è uno dei pochi veri cuochi che partecipano al talent. Cresciuto all’Alma con Gualtiero Maltesi (che proprio in settimana ha lasciato il rettorato), il correggese dimostra di avere tecnica e conoscere gli ingredienti. Non poco, visto che tra gli altri sfidanti c’è chi non sa pulire un fiore di zucca o non sa cosa sia un pomodoro cuore di bue.
Certo in un talent è decisivo anche il personaggio. E Lorenzo può giocarsi le sue carte col suo corpone enorme, le gote rosse e quell’aria da bambinone. Manca forse in autorevolezza: «Sono un po’ timidino». Chissà se la scuola di Carlo Cracco gli avrà insegnato a gridare la sua bravura.(g.b.)
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