Gazzetta di Reggio

L’Italia contemporanea all’Herberia

L’Italia contemporanea all’Herberia

La stagione teatrale si apre il 3 novembre con Delusionist. Chiude Manfredini

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RUBIERA . Undici spettacoli da novembre ad aprile con il consueto passaggio – per esibizioni ma pure per residenze – di grandi nomi del teatro italiano.

È stato presentato ieri pomeriggio il cartellone della stagione 2017-2018 del teatro Herberia di Rubiera curato dalla Corte Ospitale, una realtà ormai di livello nazionale sia come programmazione che come capacità residenziale. In questa annata si è puntato tutto sulla drammaturgia contemporanea di autori viventi, con dieci italiani e l’inglese Lustgarten (con un’opera “italiana” sin dal titolo, Lampedusa). Si partirà il 3 novembre con la prima assoluta di “Delusionist”, il nuovo spettacolo scritto e intepretato da Natalino Balasso e Marta Dalla Via, impegnati proprio alla Corte Ospitale nella preparazione del lavoro in vista della tournée. Il 24 novembre torna un altro inquilino semi-fisso di Rubiera, Paolo Rossi, con “L’Improvvisatore 2 – L’Intervista” in compagnia di Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari e degli storici musicisti di Rossi, I Virtuosi del Carso. In questo caso, la Corte Ospitale è anche realtà produttrice dello spettacolo. Il saluto al 2017 arriverà il 19 dicembre con Walter Leonardi e il suo “Coma quando fiori piove”, scritto assieme a Carlo G. Gabardini e vincitore del premio I Teatri del Sacro 2017. In scena Flavio Pirini, Alice Redini e Paola Tintinelli. Il 2018 inizia il 18 gennaio con “Pedigree”, lavoro dei Babilonia Teatri con protagonisti Enrico Castellani e Luca Scotton.

Il 1 febbraio tocca a Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi con “delirio bizzarro”, vincitore di Forever Young 2015-2016, il progetto residenziale della Corte per compagnie teatrali under 35 o emergenti. Si parla di figli e madri, di amori e pulsioni, il 23 febbraio con Saverio La Ruina e il suo “Masculo e Fìammina”, mentre il 3 marzo si riprende con una cabina telefonica a disposizione degli spettatori, di Enrico Lombardi e Dario Aggioli e del loro “Sono tutti mio cugino”. Una settimana e arriverà “Accabadora”, riduzione teatrale dell’omonimo romanzo di Michela Murgia, affidato a Monica Piseddu.

Quindi un altro storico ritorno, quello di Danio Manfredini, con due spettacoli: il 17 marzo riproporrà “Al presente”, il lavoro con cui vinse il Premio Ubu nel 1999, il 22 marzo sarà la volta dell’ultimo lavoro “Luciano”. La stagione si congeda con “Lampedusa” di Anders Lustgarten con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano. La campagna abbonamenti apre lunedì, info: www.corteospitale.org. (adr.ar)

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