contemporaneo
L’installazione “Mamma mia” alla Collezione Maramotti
REGGIO EMILIA. S’intitola “Mamma mia!” ed è l’installazione che sabato sarà inaugurata alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia.Realizzata dall’artista Emma Hart, vincitrice della sesta edizione...
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REGGIO EMILIA. S’intitola “Mamma mia!” ed è l’installazione che sabato sarà inaugurata alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia.
Realizzata dall’artista Emma Hart, vincitrice della sesta edizione del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery, sarà visitabile fino al 18 febbraio. Introdurrà, tra l’altro, alla finale della settima edizione del premio, che si svolgerà domenica. Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery, comunicherà i nomi delle artiste selezionate da una giuria di sole donne presieduta dalla stessa Blazwick e formata da Vanessa Carlos, gallerista; Marcelle Jospeh, collezionista; Laure Provost, artista; Rachel Spence, critica d’arte. Le artiste selezionate, che saranno presenti in questa occasione, dovranno presentare entro novembre la loro idea progettuale. La commissione valuterà le proposte e proclamerà la vincitrice a inizio 2018. Il Max Mara Art Prize for Women, in collaborazione con Whitechapel Gallery, è un premio biennale, istituito nel 2005. Alla vincitrice, la possibilità di svolgere una residenza di sei mesi in Italia – studiata appositamente per lei e per la proposta con la quale ha vinto il premio – durante la quale potrà realizzare un nuovo progetto che sarà successivamente presentato alla Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti.
Realizzata dall’artista Emma Hart, vincitrice della sesta edizione del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery, sarà visitabile fino al 18 febbraio. Introdurrà, tra l’altro, alla finale della settima edizione del premio, che si svolgerà domenica. Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery, comunicherà i nomi delle artiste selezionate da una giuria di sole donne presieduta dalla stessa Blazwick e formata da Vanessa Carlos, gallerista; Marcelle Jospeh, collezionista; Laure Provost, artista; Rachel Spence, critica d’arte. Le artiste selezionate, che saranno presenti in questa occasione, dovranno presentare entro novembre la loro idea progettuale. La commissione valuterà le proposte e proclamerà la vincitrice a inizio 2018. Il Max Mara Art Prize for Women, in collaborazione con Whitechapel Gallery, è un premio biennale, istituito nel 2005. Alla vincitrice, la possibilità di svolgere una residenza di sei mesi in Italia – studiata appositamente per lei e per la proposta con la quale ha vinto il premio – durante la quale potrà realizzare un nuovo progetto che sarà successivamente presentato alla Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti.
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