Con i Pink Sonic la magia dei Pink Floyd al teatro De André
CASALGRANDE. «Vogliamo riproporre dal vivo la magia del suono dei Pink Floyd, una magia figlia della loro genialità e della loro capacità di essere sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnico,...
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CASALGRANDE. «Vogliamo riproporre dal vivo la magia del suono dei Pink Floyd, una magia figlia della loro genialità e della loro capacità di essere sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnico, di farsi affiancare dai migliori tecnici per i loro suoni e per le loro luci».
È un obiettivo ambizioso, sinora mantenuto con un’esecuzione fedelissima, al limite della “fotocopia sonora”, quello che si pongono i Pink Sonic, tribute band dei Pink Floyd che stasera e domani (ore 21) si esibirà al teatro De André di Casalgrande nelle prime due date del loro nuovo tour. Saranno oltre due ore e mezza sul palco con una nutrita formazione di strumenti, cantanti e tecnici che riproporranno il suono Pink Floyd con la massima attenzione. La band nasce proprio per riprodurre il più fedelmente possibile le sonorità e le raffinatezze tecniche degli ultimi due album live dei Pink Floyd, “Delicate sound of thunder” e “Pulse”, incisi fra gli anni ’80 e gli anni ’90 quando già il leader storico della formazione, il bassista Roger Waters, aveva salutato polemicamente i compagni dando il via ad una lunghissima battaglia legale i cui strascichi arrivano sino all’oggi. Sono i Pink Floyd più classici, quelli del successo mondiale ottenuto dall’inizio degli anni ’70 dopo gli esordi psichedelici sotto la guida di Syd Barrett nel 1967. I dischi sono capisaldi conosciutissimi, “The dark side of the moon” “The Wall” e “Wish you were here”, zeppi di decine di classici. «Noi vogliamo riproporre quella magia, la perfezione di quei suoni che erano figli di genio e di ricerca, del lavoro di grandi tecnici. Anche noi facciamo un lungo lavoro tecnico sul suono e sulle luci per far ritornare gli spettatori a quei momenti», racconta Francesco Pavananda, voce e chitarra dei Pink Sonic. «Tutti i grandi classici saranno eseguiti, ovviamente, ma ci saranno anche delle sorprese, dei brani magari considerati minori a cui cercheremo di dare forza. A volte ci sono canzoni che in studio hanno un impatto e dal vivo ne hanno uno completamente diverso, e noi cercheremo di muoverci su questa traiettoria». I concerti di Casalgrande saranno i primi del tour. «In zona Reggio Emilia abbiamo tanti fan e siamo contenti di poter fare due date, speriamo di accontentare gli appassionati. Saranno concerti importanti per noi, quelli in cui testarci e capire come abbiamo lavorato nella fase preparatoria». Biglietti su www.diyticket.it. (adr.ar.)
È un obiettivo ambizioso, sinora mantenuto con un’esecuzione fedelissima, al limite della “fotocopia sonora”, quello che si pongono i Pink Sonic, tribute band dei Pink Floyd che stasera e domani (ore 21) si esibirà al teatro De André di Casalgrande nelle prime due date del loro nuovo tour. Saranno oltre due ore e mezza sul palco con una nutrita formazione di strumenti, cantanti e tecnici che riproporranno il suono Pink Floyd con la massima attenzione. La band nasce proprio per riprodurre il più fedelmente possibile le sonorità e le raffinatezze tecniche degli ultimi due album live dei Pink Floyd, “Delicate sound of thunder” e “Pulse”, incisi fra gli anni ’80 e gli anni ’90 quando già il leader storico della formazione, il bassista Roger Waters, aveva salutato polemicamente i compagni dando il via ad una lunghissima battaglia legale i cui strascichi arrivano sino all’oggi. Sono i Pink Floyd più classici, quelli del successo mondiale ottenuto dall’inizio degli anni ’70 dopo gli esordi psichedelici sotto la guida di Syd Barrett nel 1967. I dischi sono capisaldi conosciutissimi, “The dark side of the moon” “The Wall” e “Wish you were here”, zeppi di decine di classici. «Noi vogliamo riproporre quella magia, la perfezione di quei suoni che erano figli di genio e di ricerca, del lavoro di grandi tecnici. Anche noi facciamo un lungo lavoro tecnico sul suono e sulle luci per far ritornare gli spettatori a quei momenti», racconta Francesco Pavananda, voce e chitarra dei Pink Sonic. «Tutti i grandi classici saranno eseguiti, ovviamente, ma ci saranno anche delle sorprese, dei brani magari considerati minori a cui cercheremo di dare forza. A volte ci sono canzoni che in studio hanno un impatto e dal vivo ne hanno uno completamente diverso, e noi cercheremo di muoverci su questa traiettoria». I concerti di Casalgrande saranno i primi del tour. «In zona Reggio Emilia abbiamo tanti fan e siamo contenti di poter fare due date, speriamo di accontentare gli appassionati. Saranno concerti importanti per noi, quelli in cui testarci e capire come abbiamo lavorato nella fase preparatoria». Biglietti su www.diyticket.it. (adr.ar.)
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