La leggenda del jazz all’Ariosto
L’Art Ensemble of Chicago si esibirà domani sera in occasione di Festival Aperto
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REGGIO EMILIA. Continuano i “Dispositivi meravigliosi” di Festival Aperto. Domani sera al Teatro Ariosto arriva il jazz dell’Art Ensemble of Chicago.
Il gruppo, vera e propria leggenda del jazz di cui ha scritto un pezzo di storia, suonerà a partire dalle 20.30. Alle basi avanguardistiche e free, i musicisti dell’ensemble hanno integrato stili jazz, non-jazz ed extra-occidentali, rivendicando le radici africane della musica nera d’America. Del jazz il gruppo ha reinventato la ritualità e i modi stessi dell’improvvisazione, facendo della prassi multi-strumentale una norma, e del concerto uno spettacolo visuale.
Nato a Chicago nel 1967 in seno all’Aacm (Association for the advancement of creative musicians), l’Art Ensemble of Chicago è stato protagonista di quella stagione meravigliosamente creativa e produttiva, nei movimenti artistici e in quelli di emancipazione sociale e razziale. Dopo la scomparsa di due suoi membri storici – Lester Bowie e Malachi Favors – il gruppo ruota oggi intorno agli altri due veterani: lo straordinario sassofonista e multi-strumentista Roscoe Mitchell e il percussionista poliedrico Don Moye, affiancati dai talentuosi Junius Paul e Hugh Ragin. Il gruppo ha registrato decine di dischi e si è esibito in tutto il mondo iscrivendo il proprio nome nella storia della musica. Lo scorso febbraio, si è riunito per una residenza artistica a Londra, esibendosi dal vivo in concerti da tutto esaurito, accolti con gioia dai critici musicali e dai fan di lunga data dell’Art Ensemble of Chicago, gli stessi che non mancheranno al concerto di domani sera.
Il gruppo, vera e propria leggenda del jazz di cui ha scritto un pezzo di storia, suonerà a partire dalle 20.30. Alle basi avanguardistiche e free, i musicisti dell’ensemble hanno integrato stili jazz, non-jazz ed extra-occidentali, rivendicando le radici africane della musica nera d’America. Del jazz il gruppo ha reinventato la ritualità e i modi stessi dell’improvvisazione, facendo della prassi multi-strumentale una norma, e del concerto uno spettacolo visuale.
Nato a Chicago nel 1967 in seno all’Aacm (Association for the advancement of creative musicians), l’Art Ensemble of Chicago è stato protagonista di quella stagione meravigliosamente creativa e produttiva, nei movimenti artistici e in quelli di emancipazione sociale e razziale. Dopo la scomparsa di due suoi membri storici – Lester Bowie e Malachi Favors – il gruppo ruota oggi intorno agli altri due veterani: lo straordinario sassofonista e multi-strumentista Roscoe Mitchell e il percussionista poliedrico Don Moye, affiancati dai talentuosi Junius Paul e Hugh Ragin. Il gruppo ha registrato decine di dischi e si è esibito in tutto il mondo iscrivendo il proprio nome nella storia della musica. Lo scorso febbraio, si è riunito per una residenza artistica a Londra, esibendosi dal vivo in concerti da tutto esaurito, accolti con gioia dai critici musicali e dai fan di lunga data dell’Art Ensemble of Chicago, gli stessi che non mancheranno al concerto di domani sera.
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