Allo Iess tra fisica e storia dell’arte
Gli studenti hanno realizzato camere oscure e anche un telescopio di Galileo
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REGGIO EMILIA. Lezioni di fisica tra scienziati del passato e pittori vedutisti. Sono quelle del liceo Iess, a cui hanno partecipato – con passione – gli studenti Hugo Arzano, Emanuele Balboni, Alessandro Delsante, Paolo Foroni, Tommaso Marino, Federica Savoia e Francesco Tiezzi. Con l’aiuto dell’insegnante Francesca Ferrari, i ragazzi hanno costruito un manometro con il quale verificare gli effetti della pressione su un fluido e calcolare la densità di un liquido grazie alla legge di Stevino. Il modulo di ottica ha portato alla costruzione di un camera obscura come quelle utilizzate dai pittori vedutisti e di una Ames room, dispositivo con il quale sperimentare sorprendenti illusioni ottiche. I ragazzi si sono molto appassionati agli approfondimenti di argomenti astronomici e hanno costruito un telescopio di Galileo. Hanno poi allestito un piano inclinato dotato di sonagli per realizzare esperimenti simili a quelli con cui Galileo studiò il moto uniformemente accelerato.
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