Zanichelli a Roma per la democrazia
di CRISTINA FABBRI
Il reggiano è il curatore della mostra in corso a Montecitorio
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Un reggiano tra i curatori della mostra in corso a Palazzo Montecitorio, a Roma. Lui è Marco Zanichelli, 52 anni, graphic designer. È tra le menti che hanno curato l’esposizione “Comunicare la democrazia. Stampa e opinione pubblica alle origini della Repubblica”, allestita nella Sala della Regina.
La mostra accompagna il visitatore a rivivere l’atmosfera e il clima dell’Italia nei giorni prima e dopo il Referendum del 1946. Lo fa inseguendo i titoli, gli editoriali, le notizie che rimbalzavano idealmente da una testata all’altra, da una località all’altra della penisola. Si possono ammirare decine di quotidiani, articoli, manifesti e cinegiornali, selezionati da un team di storici guidati da Angelo Varni dell’Università di Bologna.
Il reggiano Marco Zanichelli, in particolare, è stato incaricato dalla “Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale” di progettare il concept dell’allestimento, il percorso espositivo e la cura di tutto l’apparato iconografico.
«Lavorare a questa mostra è stata un’esperienza rara – afferma Zanichelli – in primo luogo per i contenuti che tratta, il momento in cui è nata la nostra Repubblica; in secondo il luogo per la sede espositiva, la Sala della Regina, luogo bellissimo e affascinante. Infine per il piacere di lavorare con le foto di Federico Patellani, il padre del fotogiornalismo italiano». L’allestimento esecutivo, progettato dall’architetto Orazio Carpenzano, è di grande forza scenica: ci sono grandi nastri di rotative trasparenti con titoli di giornali proiettati, che avvolgono il visitatore in un ambiente unico ed emozionante.
Si ricorda che Zanichelli lavora da tempo per musei ed enti culturali, spesso su temi storici. Ad esempio si è occupato dell’allestimento della sala per l’ottavo centenario dell’Università di Bologna; oppure delle leggende dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, raccontate attraverso i “disegnatori in cammino”, esperienza sostenuta dall’Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna. A Reggio ha curato recentemente la mostra “Sguardi d’autore” dedicata all’archivio storico delle Farmacie Comunali. «Amo cercare le storie nascoste tra le pieghe della storia ufficiale – conclude – anche in “Comunicare la democrazia” si può scoprire una storia mai raccontata prima: come nacque la famosa foto di Patellani diventata poi il simbolo della vittoria della Repubblica». “Comunicare la democrazia” è organizzata nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del 70esimo anniversario della Repubblica. È aperta fino al 17 novembre; è una iniziativa voluta dalla presidenza del Consiglio dei ministri - Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale e dal comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La mostra accompagna il visitatore a rivivere l’atmosfera e il clima dell’Italia nei giorni prima e dopo il Referendum del 1946. Lo fa inseguendo i titoli, gli editoriali, le notizie che rimbalzavano idealmente da una testata all’altra, da una località all’altra della penisola. Si possono ammirare decine di quotidiani, articoli, manifesti e cinegiornali, selezionati da un team di storici guidati da Angelo Varni dell’Università di Bologna.
Il reggiano Marco Zanichelli, in particolare, è stato incaricato dalla “Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale” di progettare il concept dell’allestimento, il percorso espositivo e la cura di tutto l’apparato iconografico.
«Lavorare a questa mostra è stata un’esperienza rara – afferma Zanichelli – in primo luogo per i contenuti che tratta, il momento in cui è nata la nostra Repubblica; in secondo il luogo per la sede espositiva, la Sala della Regina, luogo bellissimo e affascinante. Infine per il piacere di lavorare con le foto di Federico Patellani, il padre del fotogiornalismo italiano». L’allestimento esecutivo, progettato dall’architetto Orazio Carpenzano, è di grande forza scenica: ci sono grandi nastri di rotative trasparenti con titoli di giornali proiettati, che avvolgono il visitatore in un ambiente unico ed emozionante.
Si ricorda che Zanichelli lavora da tempo per musei ed enti culturali, spesso su temi storici. Ad esempio si è occupato dell’allestimento della sala per l’ottavo centenario dell’Università di Bologna; oppure delle leggende dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, raccontate attraverso i “disegnatori in cammino”, esperienza sostenuta dall’Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna. A Reggio ha curato recentemente la mostra “Sguardi d’autore” dedicata all’archivio storico delle Farmacie Comunali. «Amo cercare le storie nascoste tra le pieghe della storia ufficiale – conclude – anche in “Comunicare la democrazia” si può scoprire una storia mai raccontata prima: come nacque la famosa foto di Patellani diventata poi il simbolo della vittoria della Repubblica». “Comunicare la democrazia” è organizzata nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del 70esimo anniversario della Repubblica. È aperta fino al 17 novembre; è una iniziativa voluta dalla presidenza del Consiglio dei ministri - Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale e dal comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.
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