HALLOWEEN, SÌ MA ARSÂN
di ANDREA VACCARI
BENE I TRAVESTIMENTI, PERÒ LE ZUCCHE SERVONO PER I TORTELLI GIALLI
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Regina indiscussa delle tavole nella versione dei famosi tortelli, la zucca è uno dei prodotti più versatili della cucina italiana e può essere utilizzata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci, ma anche abbinata a pasta, carne, formaggi e torte.
Anche se è indubbio che l’affermarsi della notte delle streghe abbia aperto il nuovo “mercato” delle zucche intagliate, con le quali si cimenta un numero crescente di italiani, a Reggio si può dire che a vincere sia la tradizione. Perché nonostante la festa di Halloween sia entrata a pieno titolo nelle nostre abitudini – pur trattandosi di una ricorrenza “importata” dall’America – l’utilizzo della zucca che prevale è quello per i classici tortelli e non tanto quello ornamentale. A confermarlo, i dati della Cooperativa ortolani, che ha il “polso” della situazione per quanto riguarda il consumo di zucche: se negli anni scorsi si era registrato un incremento dell’acquisto delle zucche che venivano poi intagliate e decorate, ultimamente questa pratica sembra essere molto rallentata, eccezion fatta per qualche appassionato.
Anche perché nel Reggiano l’arte dell’intaglio della zucca non pare particolarmente diffusa, come invece accade nel Modenese.
Ciò non toglie che qualcuno – probabilmente per accontentare figli o nipoti – tenti di cimentarsi nello “svuotamento” di queste zucche, con un procedimento certo non semplice. Per intagliare un’autentica zucca di Halloween occorre innanzitutto scegliere una bella zucca dal peso compreso tra i cinque e i dieci chili, rotonda e senza imperfezioni perché più liscia è la superficie, più facile è intagliarla. Con uno scalpello a forma di “V” bisogna poi tracciare le linee sul volto della zucca, e con un coltello da cucina ben affilato e non troppo flessibile occorre scavare per intagliare i tratti del “volto” in modo da ricavare dei fori da dove fuoriesca la luce.
Per inserire al suo interno una candela accesa è sufficiente scavare un buco sul fondo della zucca, in modo da avere una via d’entrata senza rovinare “l’opera d’arte”. Chi volesse conservare a lungo il ricordo della magica notte delle streghe, una volta alla settimana deve passare sulla parte esterna un po’ di olio vegetale con un panno morbido e lasciarla in un luogo fresco e asciutto. Successivamente, ogni 4-5 giorni va immersa in acqua fresca. In caso di aria particolarmente secca, in casa, di notte è consigliabile, infine, coprire la zucca con un panno umido. La varietà di zucca più adatta ad essere lavorata è la Cucurbita maxima, varietà Halloween, perfettamente indicata anche per la cucina. Ancora più adatta alla tavola, invece, è la varietà autoctona reggiana, denominata “Cappello da prete”.
Chi volesse cimentarsi nella lavorazione delle zucche, domani potrà imparare le tecniche dell’intaglio al centro commerciale Ligabue di Gualtieri dove, dalle 15 alle 20, si terrà uno specifico laboratorio per grandi e piccini (per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare al 348-2779796 o al 380-1288548; laboratorio al coperto anche in caso di pioggia).
La zucca – uno dei primi ortaggi importati dall’America insieme al pomodoro e alla patata – rimane uno dei prodotti più utilizzati dagli italiani: la produzione è in crescita e ha raggiunto quota 35 milioni di chili all’anno su duemila ettari di terreno (dati Coldiretti aggiornati al 2016). Il prezzo al consumo quest’anno si mantiene sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra uno o due euro al chilo, in funzione della varietà, delle dimensioni, della qualità e della provenienza, che deve essere indicata in etichetta o sui cartellini. Il 25% della produzione nazionale si ottiene in Lombardia ma la coltivazione è diffusa anche in Emilia Romagna, Veneto, Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche se è indubbio che l’affermarsi della notte delle streghe abbia aperto il nuovo “mercato” delle zucche intagliate, con le quali si cimenta un numero crescente di italiani, a Reggio si può dire che a vincere sia la tradizione. Perché nonostante la festa di Halloween sia entrata a pieno titolo nelle nostre abitudini – pur trattandosi di una ricorrenza “importata” dall’America – l’utilizzo della zucca che prevale è quello per i classici tortelli e non tanto quello ornamentale. A confermarlo, i dati della Cooperativa ortolani, che ha il “polso” della situazione per quanto riguarda il consumo di zucche: se negli anni scorsi si era registrato un incremento dell’acquisto delle zucche che venivano poi intagliate e decorate, ultimamente questa pratica sembra essere molto rallentata, eccezion fatta per qualche appassionato.
Anche perché nel Reggiano l’arte dell’intaglio della zucca non pare particolarmente diffusa, come invece accade nel Modenese.
Ciò non toglie che qualcuno – probabilmente per accontentare figli o nipoti – tenti di cimentarsi nello “svuotamento” di queste zucche, con un procedimento certo non semplice. Per intagliare un’autentica zucca di Halloween occorre innanzitutto scegliere una bella zucca dal peso compreso tra i cinque e i dieci chili, rotonda e senza imperfezioni perché più liscia è la superficie, più facile è intagliarla. Con uno scalpello a forma di “V” bisogna poi tracciare le linee sul volto della zucca, e con un coltello da cucina ben affilato e non troppo flessibile occorre scavare per intagliare i tratti del “volto” in modo da ricavare dei fori da dove fuoriesca la luce.
Per inserire al suo interno una candela accesa è sufficiente scavare un buco sul fondo della zucca, in modo da avere una via d’entrata senza rovinare “l’opera d’arte”. Chi volesse conservare a lungo il ricordo della magica notte delle streghe, una volta alla settimana deve passare sulla parte esterna un po’ di olio vegetale con un panno morbido e lasciarla in un luogo fresco e asciutto. Successivamente, ogni 4-5 giorni va immersa in acqua fresca. In caso di aria particolarmente secca, in casa, di notte è consigliabile, infine, coprire la zucca con un panno umido. La varietà di zucca più adatta ad essere lavorata è la Cucurbita maxima, varietà Halloween, perfettamente indicata anche per la cucina. Ancora più adatta alla tavola, invece, è la varietà autoctona reggiana, denominata “Cappello da prete”.
Chi volesse cimentarsi nella lavorazione delle zucche, domani potrà imparare le tecniche dell’intaglio al centro commerciale Ligabue di Gualtieri dove, dalle 15 alle 20, si terrà uno specifico laboratorio per grandi e piccini (per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare al 348-2779796 o al 380-1288548; laboratorio al coperto anche in caso di pioggia).
La zucca – uno dei primi ortaggi importati dall’America insieme al pomodoro e alla patata – rimane uno dei prodotti più utilizzati dagli italiani: la produzione è in crescita e ha raggiunto quota 35 milioni di chili all’anno su duemila ettari di terreno (dati Coldiretti aggiornati al 2016). Il prezzo al consumo quest’anno si mantiene sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra uno o due euro al chilo, in funzione della varietà, delle dimensioni, della qualità e della provenienza, che deve essere indicata in etichetta o sui cartellini. Il 25% della produzione nazionale si ottiene in Lombardia ma la coltivazione è diffusa anche in Emilia Romagna, Veneto, Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana.
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