L’INAUGURAZIONE
Aterballetto apre le danze lunedì sera alla Fonderia39
REGGIO EMILIA. Il Reggio Film Festival è alle porte e si aprirà con un evento speciale in una sede storica di varie iniziative della manifestazione, la Fonderia39. Lunedì sera (ore 21) Aterballetto...
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REGGIO EMILIA. Il Reggio Film Festival è alle porte e si aprirà con un evento speciale in una sede storica di varie iniziative della manifestazione, la Fonderia39. Lunedì sera (ore 21) Aterballetto proporrà #hybrid. La coreografia e l'ideazione dei costumi sono di Philippe Kratz, Le musiche di Romare e le luci di Carlo Cerri. Ingresso 5 euro. Consigliata la prenotazione allo 0522/273011. Stili di danza differenti, pensati spesso come opposti, violano le barriere dei propri generi, quasi a raggiungere un benefico sincretismo.
Seguirà un”a selezione di cortometraggi. Cold storage” è un cortometraggio finlandese che racconta con un corto a metà tra cinema, videoclip e videodanza, lo strano incontro tra un esploratore e un uomo della preistoria. “In other words” è un cortometraggio d'animazione israeliano che esplora con una tecnica tra l'astratto e l'iperrealismo il difficile rapporto tra padre e figlia. “Bus story” è la tenera storia di un ragazzo innamorato di una ragazza che dorme sul bus. “A casa mia” è il corto che ha vinto il David di Donatello 2017. “Piove” è un corto in cui la pioggia diventa lo strumento di gioia per giovani donne. In “Retrosexe” si immagina un futuro in cui il sesso fisico è stato dimenticato in ragione di quello virtuale.
Seguirà un”a selezione di cortometraggi. Cold storage” è un cortometraggio finlandese che racconta con un corto a metà tra cinema, videoclip e videodanza, lo strano incontro tra un esploratore e un uomo della preistoria. “In other words” è un cortometraggio d'animazione israeliano che esplora con una tecnica tra l'astratto e l'iperrealismo il difficile rapporto tra padre e figlia. “Bus story” è la tenera storia di un ragazzo innamorato di una ragazza che dorme sul bus. “A casa mia” è il corto che ha vinto il David di Donatello 2017. “Piove” è un corto in cui la pioggia diventa lo strumento di gioia per giovani donne. In “Retrosexe” si immagina un futuro in cui il sesso fisico è stato dimenticato in ragione di quello virtuale.
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