“Il motivo in più” per una scuola attiva
di GIULIA BASSI
La prima questa sera (ore 20.45) al Cinepiù di Correggio
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La sua storia è la trama perfetta per un film. Che è stato pensato, prodotto, girato… e la prima avrà luogo questa sera al Cinepiù di Correggio, per un risultato frutto di una ferma volontà dietro alla quale troviamo una bella amicizia, e il credere che la fede in un’idea possa davvero portare al miracolo, come un profondo desiderio di riscatto. Fatto sta che quell’idea pensata da due giovani poco più che ventenni Davide Benetti e Riccardo Romito è diventata reale: per il film “Il motivo in più”, di cui Riccardo è sceneggiatore e regista, Davide il produttore, si è adoperata tutta Correggio dal Comune a Confesercenti, oltre ad aziende private come la Dallavalle di Carpi. Alla base vi sono le vicende scolastiche burrascose di Davide respinto alle superiori ben quattro volte.
«L’ennesima bocciatura mi aveva portato allo sconforto più totale – spiega Benetti – me la sono proprio sentita addosso; a quel punto ho fatto di tutto cambiando anche scuola. Ma per me era insopportabile… In seguito, quando ho avuto la percezione di esserne uscito, è nato allo stesso tempo il desiderio di voler raccontare cosa ho passato. E, combinazione, ho rincontrato Riccardo che avevo conosciuto a scuola il primo anno…e ho scoperto essere è appassionato ed esperto di video. Con lui ho pensato ad un film che all’inizio si presentava come un piccolo progetto ma nel momento in cui abbiamo chiesto ad altre persone di parteciparvi sia come attori, o dietro al set, è nato un film di 1 ora e 40». Il nodo cruciale della vicenda di Davide, oltre all’amicizia con Riccardo, sta nell’incontro con il professor Roberto Menozzi che ha risolto i suoi problemi scolastici con il metodo Pbl (Project Based Learning). Tra Davide e il professor Menozzi è avvenuto un incontro carismatico ascrivibile quasi alle storie epiche legate a personaggi come il maestro di Pietralata o il professore dell’Attimo fuggente. Il metodo Pbl creato da Enzo Zecchi ideatore del gruppo su base regionale Lepida Scuola si basa sull'apprendimento attraverso il lavoro sul campo e non soltanto con lo studio teorico della didattica tradizionale. È un modello per l’ideazione e la realizzazione di progetti in classe che ha come obiettivo non tanto il prodotto, quanto la cura del processo attraverso il quale vengono allenate competenze importanti (come imparare ad imparare, rispettare le consegne, comunicare, esercitare il pensiero critico).
«Un metodo che aiuta a risolvere i problemi, a ragionare con la propria testa e rende i ragazzi più agili», puntualizza Riccardo ovvero la mente pratica del film, colui che l’ha creato: viso dolcissimo che racchiude una forte determinazione e una capacità straordinaria di concentrarsi. «Le riprese sono iniziate l’anno scorso e attorno si è subito creata una vasta rete di collaboratori: basta solo citare gli autori della colonna sonora creata appositamente e Marco Ligabue che ci ha dato la sua canzone “Un passo fuori dall' ombra”. Ringraziamo anche l’ospedale San Sebastiano che ci ha autorizzato per l’ambientazione di una scena».
Davide, la cui storia è alla base della trama – nel film i suoi panni sono vestiti da Gabriele La Torre – continua a frequentare l’ultimo anno della scuola serale e tra i progetti ascrivibili a quel metodo, ha realizzato una canzone rap sulla costituzione con i bambini extracomunitari che ne cantano gli articoli, mentre per l’azienda Dallavalle, ha creato lo stand “vela bianca” che adesso viene commercializzato. Dopo la prima di stasera (ore 20.45), “Il motivo in più” con Gabriele La Torre, Elena Riccò, Gabriele Montanari, Guido Menegatti, Paola Guerra, Marco Sparano, musiche di Martina Montruccoli, Matteo Davoli, Giovanni Caffagni, Marco Ligabue, sarà distribuito in alcune sale italiane.
«L’ennesima bocciatura mi aveva portato allo sconforto più totale – spiega Benetti – me la sono proprio sentita addosso; a quel punto ho fatto di tutto cambiando anche scuola. Ma per me era insopportabile… In seguito, quando ho avuto la percezione di esserne uscito, è nato allo stesso tempo il desiderio di voler raccontare cosa ho passato. E, combinazione, ho rincontrato Riccardo che avevo conosciuto a scuola il primo anno…e ho scoperto essere è appassionato ed esperto di video. Con lui ho pensato ad un film che all’inizio si presentava come un piccolo progetto ma nel momento in cui abbiamo chiesto ad altre persone di parteciparvi sia come attori, o dietro al set, è nato un film di 1 ora e 40». Il nodo cruciale della vicenda di Davide, oltre all’amicizia con Riccardo, sta nell’incontro con il professor Roberto Menozzi che ha risolto i suoi problemi scolastici con il metodo Pbl (Project Based Learning). Tra Davide e il professor Menozzi è avvenuto un incontro carismatico ascrivibile quasi alle storie epiche legate a personaggi come il maestro di Pietralata o il professore dell’Attimo fuggente. Il metodo Pbl creato da Enzo Zecchi ideatore del gruppo su base regionale Lepida Scuola si basa sull'apprendimento attraverso il lavoro sul campo e non soltanto con lo studio teorico della didattica tradizionale. È un modello per l’ideazione e la realizzazione di progetti in classe che ha come obiettivo non tanto il prodotto, quanto la cura del processo attraverso il quale vengono allenate competenze importanti (come imparare ad imparare, rispettare le consegne, comunicare, esercitare il pensiero critico).
«Un metodo che aiuta a risolvere i problemi, a ragionare con la propria testa e rende i ragazzi più agili», puntualizza Riccardo ovvero la mente pratica del film, colui che l’ha creato: viso dolcissimo che racchiude una forte determinazione e una capacità straordinaria di concentrarsi. «Le riprese sono iniziate l’anno scorso e attorno si è subito creata una vasta rete di collaboratori: basta solo citare gli autori della colonna sonora creata appositamente e Marco Ligabue che ci ha dato la sua canzone “Un passo fuori dall' ombra”. Ringraziamo anche l’ospedale San Sebastiano che ci ha autorizzato per l’ambientazione di una scena».
Davide, la cui storia è alla base della trama – nel film i suoi panni sono vestiti da Gabriele La Torre – continua a frequentare l’ultimo anno della scuola serale e tra i progetti ascrivibili a quel metodo, ha realizzato una canzone rap sulla costituzione con i bambini extracomunitari che ne cantano gli articoli, mentre per l’azienda Dallavalle, ha creato lo stand “vela bianca” che adesso viene commercializzato. Dopo la prima di stasera (ore 20.45), “Il motivo in più” con Gabriele La Torre, Elena Riccò, Gabriele Montanari, Guido Menegatti, Paola Guerra, Marco Sparano, musiche di Martina Montruccoli, Matteo Davoli, Giovanni Caffagni, Marco Ligabue, sarà distribuito in alcune sale italiane.
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