Il Cere compie cinquant’anni Si rinnova e apre ai non soci
Svolta nella filosofia del pioniere dei circoli di Reggio. Aumentano i servizi
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A cavallo e non soltanto. Il Circolo Equitazione di Reggio Emilia (Cere) compie mezzo secolo di vita e lo festeggia all’insegna dell’esperienza, del rinnovamento e dell’innovazione. A cominciare da un ampliamento e da un rinnovamento della palestra e dei campi da tennis e da basket. Pioniere dei circoli nella fascia pedecollinare reggiana, il Circolo più antico va modificando la sua filosofia, la sua relazione con la città e il territorio. Il presidente Armano Fratti spiega: «Chi vede da fuori il nostro circolo ne osserva la recinzione. Non è per dare un’idea di esclusivismo, ma per dare un senso di “protezione” ai nostri soci. Tanto più che sono innumerevoli le attività aperte anche ai non soci: corsi di equitazione, tennis e chitarra, corsi estivi di nuoto e acquagym, campi estivi per bambini, palestra, attività del centro benessere, solo per citarne alcuni».
Il Cere ha infatti varato la diversificazione delle quote in base alla composizione del nucleo familiare, l’aumento dei servizi, la dichiarazione programmatica a inizio mandato presidenziale, la trasparenza dei costi con pubblicazione dei listini online.
«Il circolo vanta una lunga esperienza, da quando è nato nel 1967 – spiega il presidente Fratti – e come tutti i settori ha vissuto la fase della crisi economica che ben conosciamo. Anche sull’onda delle difficoltà che questa poteva comportare, abbiamo deciso dei cambiamenti fondamentali per accompagnare il circolo ai suoi primi cinquant’anni di vita, con dignità e professionalità».
Prosegue il presidente Fratti: «Anzitutto abbiamo cambiato lo statuto, diversificando le quote a seconda che il socio sia single o appartenente ad un nucleo familiare: ci sembrava giusto andare incontro ai soci in questo senso. Secondo, abbiamo lavorato per diminuire le spese pur aumentando i servizi. E ci siamo riusciti: siamo passati da 1,650 milioni di euro a 1,420 milioni di euro di spese in due anni. Parallelamente, abbiamo inserito servizi come l’osteopata e il centro benessere, proponendo in ogni momento della giornata sauna, bagno turco, massaggi e trattamenti estetici e curativi. E abbiamo ammodernato tutto lo staff delle attività sportive, dall’equitazione al tennis, alla palestra. Tutto il nostro staff tecnico di allenatori vanta un curriculum sportivo di attività a livello nazionale».
Nello scorso luglio l’Immobiliare Ippica Reggiana, in sintonia con le necessità del circolo sportivo, ha affrontato lavori di ristrutturazione al Cere che in occasione appunto del mezzo secolo lo hanno “rimesso a nuovo”. Come riferisce la presidente dell’Immobiliare, Gianna Grassi: «Anzitutto abbiamo smaltito tutto l’amianto dai tetti della palestra e dei campi da tennis. In realtà per lo stato di conservazione in cui era, avremmo potuto tenerlo come tale ancora per tre anni. Ma si trattava di sposare il concetto che amiamo di offrire un ambiente sano. Per aumentare l’offerta, poi, abbiamo ampliato la palestra e le funzioni al suo interno e rinnovato tutti i fondi dei campi da tennis ed ampliato la zona benessere. Questi lavori sono stati completati recentemente».
Tutti i cambiamenti restano nell’ottica della filosofia cui il circolo è fedele da sempre. «Che significa – sottolinea Grassi – considerare e presentare il circolo prima di tutto come luogo di ritrovo conviviale e familiare, prima ancora che luogo dove praticare attività sportiva».
«Proprio a questo scopo - interviene Fratti - sono riferite le caratteristiche che secondo noi lo rendono un circolo distintivo: il fatto che il socio può recedere quando crede, il fatto di inviare a tutti i soci, da due anni a questa parte, il bilancio in modo esteso e di pubblicare online i nostri listini (una novità in 50 anni), la consuetudine nuova di far pagare al socio una quota minore se il suo nucleo familiare è composto da un solo membro, l’idea di presentare una dichiarazione programmatica a inizio mandato presidenziale».
Il Cere ha infatti varato la diversificazione delle quote in base alla composizione del nucleo familiare, l’aumento dei servizi, la dichiarazione programmatica a inizio mandato presidenziale, la trasparenza dei costi con pubblicazione dei listini online.
«Il circolo vanta una lunga esperienza, da quando è nato nel 1967 – spiega il presidente Fratti – e come tutti i settori ha vissuto la fase della crisi economica che ben conosciamo. Anche sull’onda delle difficoltà che questa poteva comportare, abbiamo deciso dei cambiamenti fondamentali per accompagnare il circolo ai suoi primi cinquant’anni di vita, con dignità e professionalità».
Prosegue il presidente Fratti: «Anzitutto abbiamo cambiato lo statuto, diversificando le quote a seconda che il socio sia single o appartenente ad un nucleo familiare: ci sembrava giusto andare incontro ai soci in questo senso. Secondo, abbiamo lavorato per diminuire le spese pur aumentando i servizi. E ci siamo riusciti: siamo passati da 1,650 milioni di euro a 1,420 milioni di euro di spese in due anni. Parallelamente, abbiamo inserito servizi come l’osteopata e il centro benessere, proponendo in ogni momento della giornata sauna, bagno turco, massaggi e trattamenti estetici e curativi. E abbiamo ammodernato tutto lo staff delle attività sportive, dall’equitazione al tennis, alla palestra. Tutto il nostro staff tecnico di allenatori vanta un curriculum sportivo di attività a livello nazionale».
Nello scorso luglio l’Immobiliare Ippica Reggiana, in sintonia con le necessità del circolo sportivo, ha affrontato lavori di ristrutturazione al Cere che in occasione appunto del mezzo secolo lo hanno “rimesso a nuovo”. Come riferisce la presidente dell’Immobiliare, Gianna Grassi: «Anzitutto abbiamo smaltito tutto l’amianto dai tetti della palestra e dei campi da tennis. In realtà per lo stato di conservazione in cui era, avremmo potuto tenerlo come tale ancora per tre anni. Ma si trattava di sposare il concetto che amiamo di offrire un ambiente sano. Per aumentare l’offerta, poi, abbiamo ampliato la palestra e le funzioni al suo interno e rinnovato tutti i fondi dei campi da tennis ed ampliato la zona benessere. Questi lavori sono stati completati recentemente».
Tutti i cambiamenti restano nell’ottica della filosofia cui il circolo è fedele da sempre. «Che significa – sottolinea Grassi – considerare e presentare il circolo prima di tutto come luogo di ritrovo conviviale e familiare, prima ancora che luogo dove praticare attività sportiva».
«Proprio a questo scopo - interviene Fratti - sono riferite le caratteristiche che secondo noi lo rendono un circolo distintivo: il fatto che il socio può recedere quando crede, il fatto di inviare a tutti i soci, da due anni a questa parte, il bilancio in modo esteso e di pubblicare online i nostri listini (una novità in 50 anni), la consuetudine nuova di far pagare al socio una quota minore se il suo nucleo familiare è composto da un solo membro, l’idea di presentare una dichiarazione programmatica a inizio mandato presidenziale».
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