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L’opera reggiana del Sassoferrato esposta a Perugia fino a domenica

PERUGIA. Prorogata fino al 5 novembre, la mostra “Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro. La collezione riunita” è ancora visitabile nel complesso benedettino di San Pietro a Perugia.Uno spazio...

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PERUGIA. Prorogata fino al 5 novembre, la mostra “Sassoferrato. Dal Louvre a San Pietro. La collezione riunita” è ancora visitabile nel complesso benedettino di San Pietro a Perugia.

Uno spazio significativo della mostra è riservato all’iconografia della “Madonna del Giglio”, immagine devozionale che assicurò grande notorietà al Sassoferrato (25 agosto 1609 – Roma, 8 agosto 1685). Tre le versioni esposte: una proveniente da Modena, un’altra conservata nel complesso monastico di Perugia, sede dell’esposizione, e una terza proveniente dalla chiesa di San Pietro di Reggio Emilia. Considerata abitualmente copia da un originale di Giovan Battista Salvi, sulla base di documenti d’archivio recentemente scoperti, il dipinto è ora da assegnare direttamente al pennello del pittore che deve il suo nome al paese marchigiano in cui nacque. In queste opere l’artista riprende un’antica icona di culto realizzata da Giovanni di Pietro, detto lo Spagna, dotatissimo seguace di Perugino e Raffaello.

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