“L’eroe”, un cortometraggio per combattere la malattia
di Andrea Vaccari
Domani sera (ore 21) al San Prospero prima di essere proiettato negli ospedali Il regista Andrea De Sica: «Abbiamo scoperto il potere che può avere il cinema»
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REGGIO EMILIA. Dentro l’ospedale c’è una sala cinematografica, ma Stefano, 18 anni, non ci va mai. Il ricovero in ospedale lo ha reso sempre più apatico, solitario e scontroso. Fino a quando una notte, in cui dormono tutti tranne lui, nel reparto compare qualcuno deciso a dargli una scossa; qualcuno che non ha paura di niente: l’eroe.
“L’eroe” è il cortometraggio diretto da Andrea De Sica con Christian De Sica, Valeria Solarino, Vincenzo Crea e Blu Yoshimi, prodotto da “One more pictures” con Rai Cinema a supporto della promozione per la raccolta fondi di MediCinema Italia Onlus per l’attivazione di nuove sale cinematografiche negli ospedali e per la loro gestione. Il cortometraggio verrà proiettato in tutti quegli istituti di cura che hanno espresso l’intenzione di aderire al progetto di terapia con il cinema, cercando di raggiungere ogni regione d’Italia e domani sera (ore 21) verrà proiettato nell’ambito del Reggio Film Festival al teatro San Prospero. Allo stesso tempo, sono in programma due incontri: uno con Valeria Solarino, che partecipa al cortometraggio, e uno con Fulvia Salvi, presidente di Medicinema.
“L’eroe” è stato girato nell’estate 2017 nella Sala MediCinema del Policlinico Gemelli a Roma realizzata da MediCinema Italia Onlus che, dal 2013, è impegnata a portate il cinema negli ospedali. Il progetto di MediCinema è un complesso e innovativo trattamento terapeutico per il miglioramento del benessere psico-fisico dei pazienti ospedalizzati, dei famigliari che li assistono nella degenza ospedaliera e durante la malattia e prevede un programma di terapia con il cinema in ospedale strutturato in collaborazione con l’apparato medico curante.
«Quando sono stato scelto per scrivere e dirigere questo corto – spiega Andrea De Sica, nipote di Christian, con il quale è alla prima collaborazione – io e lo sceneggiatore Mariano Di Nardo abbiamo pensato subito che sarebbe stata una buona idea assistere ad una proiezione nella sala cinematografica del Policlinico Gemelli. Insieme a noi c’erano bambini provenienti dal reparto di oncologia, malati gravi, parenti esausti da notti insonni passate coi propri cari. Quelle due ore hanno dato ossigeno all’ispirazione e hanno annullato le nostre individualità per includerci in una comunità più grande. Ci hanno fatto riscoprire il potere del cinema e messo dalla parte dei pazienti. Ci hanno dato uno sfogo e un sollievo. Abbiamo quindi pensato a come tutti in fondo siamo un po’ malati e ognuno, preso dai propri acciacchi, abbia bisogno di una scossa che lo risvegli dalla sua condizione e che lo aiuti, anche nella malattia, a sentirsi un po’ meno solo».
“L’eroe” è il cortometraggio diretto da Andrea De Sica con Christian De Sica, Valeria Solarino, Vincenzo Crea e Blu Yoshimi, prodotto da “One more pictures” con Rai Cinema a supporto della promozione per la raccolta fondi di MediCinema Italia Onlus per l’attivazione di nuove sale cinematografiche negli ospedali e per la loro gestione. Il cortometraggio verrà proiettato in tutti quegli istituti di cura che hanno espresso l’intenzione di aderire al progetto di terapia con il cinema, cercando di raggiungere ogni regione d’Italia e domani sera (ore 21) verrà proiettato nell’ambito del Reggio Film Festival al teatro San Prospero. Allo stesso tempo, sono in programma due incontri: uno con Valeria Solarino, che partecipa al cortometraggio, e uno con Fulvia Salvi, presidente di Medicinema.
“L’eroe” è stato girato nell’estate 2017 nella Sala MediCinema del Policlinico Gemelli a Roma realizzata da MediCinema Italia Onlus che, dal 2013, è impegnata a portate il cinema negli ospedali. Il progetto di MediCinema è un complesso e innovativo trattamento terapeutico per il miglioramento del benessere psico-fisico dei pazienti ospedalizzati, dei famigliari che li assistono nella degenza ospedaliera e durante la malattia e prevede un programma di terapia con il cinema in ospedale strutturato in collaborazione con l’apparato medico curante.
«Quando sono stato scelto per scrivere e dirigere questo corto – spiega Andrea De Sica, nipote di Christian, con il quale è alla prima collaborazione – io e lo sceneggiatore Mariano Di Nardo abbiamo pensato subito che sarebbe stata una buona idea assistere ad una proiezione nella sala cinematografica del Policlinico Gemelli. Insieme a noi c’erano bambini provenienti dal reparto di oncologia, malati gravi, parenti esausti da notti insonni passate coi propri cari. Quelle due ore hanno dato ossigeno all’ispirazione e hanno annullato le nostre individualità per includerci in una comunità più grande. Ci hanno fatto riscoprire il potere del cinema e messo dalla parte dei pazienti. Ci hanno dato uno sfogo e un sollievo. Abbiamo quindi pensato a come tutti in fondo siamo un po’ malati e ognuno, preso dai propri acciacchi, abbia bisogno di una scossa che lo risvegli dalla sua condizione e che lo aiuti, anche nella malattia, a sentirsi un po’ meno solo».
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