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Cyrano parla dialetto all’Altro Teatro
CADELBOSCO SOPRA. Cyrano de Bergerac, l’antieroe amoroso di Edmond Rostand, parla in dialetto emiliano. Stasera (ore 21) all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra arriva “Cirân, la bocca della verità...
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CADELBOSCO SOPRA. Cyrano de Bergerac, l’antieroe amoroso di Edmond Rostand, parla in dialetto emiliano. Stasera (ore 21) all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra arriva “Cirân, la bocca della verità dell’amore”. Una commedia sperimentale in quattro quadri per la regia di Stile Teatrale, tradotta in dialetto emiliano e ispirata all’opera Cyrano di Bergerac di Edmond Rostand.
La produzione dell’Associazione Cinqueminuti e del Centro Sociale Rosta Nuova, partendo da un classico teatrale senza tempo, propone una sperimentazione sul linguaggio dialettale, restituendo vitalità, forma poetica e decoro scenico a un patrimonio dalle potenzialità ancora inesplorate. Recitato in dialetto da attori professionisti, il “Cirân” è di sicuro un omaggio a una lingua che, sollecitata, ha espresso tutta la sua eleganza. Al di là dell’operazione linguistica, inoltre, il tema della passione di Cyrano viene qui correlato in forma critica alle visioni del presente: non dunque un Cyrano classicamente afflitto da un naso mostruoso, ma un Cirân preda della mostruosità interiore che condanna l’innamorato respinto a volere il bene dell’altro facendo del male a se stesso.
Ciran dimostra che il valore della lingua dialettale è alto e può cimentarsi con opere della letteratura universale, costituire identità e coesione sociale, raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
La produzione dell’Associazione Cinqueminuti e del Centro Sociale Rosta Nuova, partendo da un classico teatrale senza tempo, propone una sperimentazione sul linguaggio dialettale, restituendo vitalità, forma poetica e decoro scenico a un patrimonio dalle potenzialità ancora inesplorate. Recitato in dialetto da attori professionisti, il “Cirân” è di sicuro un omaggio a una lingua che, sollecitata, ha espresso tutta la sua eleganza. Al di là dell’operazione linguistica, inoltre, il tema della passione di Cyrano viene qui correlato in forma critica alle visioni del presente: non dunque un Cyrano classicamente afflitto da un naso mostruoso, ma un Cirân preda della mostruosità interiore che condanna l’innamorato respinto a volere il bene dell’altro facendo del male a se stesso.
Ciran dimostra che il valore della lingua dialettale è alto e può cimentarsi con opere della letteratura universale, costituire identità e coesione sociale, raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
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