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«Frutto della collaborazione con attenzione ai disabili»

«Frutto della collaborazione con attenzione ai disabili»

REGGIO EMILIA. Esperienza artistica multisensoriale, celebrazione di un compleanno, testimonianza di un “matrimonio” delle istituzioni reggiane, occasione di formazione culturale. Sono gli...

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REGGIO EMILIA. Esperienza artistica multisensoriale, celebrazione di un compleanno, testimonianza di un “matrimonio” delle istituzioni reggiane, occasione di formazione culturale.

Sono gli ingredienti di maggior rilievo emersi dalla “vernice” organizzata ieri alla vigilia della odierna inaugurazione della mostra di Palazzo Magnani che parte da Wassily Kandinsky per arrivare a John Cage. Di spiritualità congiunta dell’arte visiva e musica ha parlato Davide Zanichelli. Innanzi tutto ha ammesso che si tratta del più rilevante impegno affrontato dalla sua assunzione della presidenza della Fondazione Magnani e ha quindi evidenziato l’importanza del coinvolgimento del mondo della scuola, di quello legato a fragilità e disabilità, esaltando la preziosa collaborazione avviata con le Fondazioni de I Teatri e della Danza. «Tre – ha precisato – i meriti della mostra: parlare di spirito, inaugurare un approccio ai progetti culturali, consentire un ricordo e insieme una celebrazione». «Sarà un autunno ricco di eventi – ha aggiunto l’assessore comunale Raffaella Curioni – perché presto sarà operativa anche una iniziativa incentrata sulla via Emilia e verrà “sfogliato” l’archivio storico delle Officine Reggiane».

«La positiva collaborazione di tanti soggetti collegati alle istituzioni locali rappresenta un principio basilare per l’animazione del territorio», ha sottolineato Giammaria Manghi presidente della Provincia, che ha ricordato come l’appuntamento coincida con i vent’anni di conduzione di Palazzo Magnani. «Questa – ha aggiunto – è una mostra che può essere autentica cartolina di importante promozione turistica». «È un’avventura stimolante – ha poi spiegato Paolo Repetto, presidente del comitato scientifico dell’evento – per le componenti cerebrali articolate: istinto, emozione, corticalità. Arte e musica, spazio e tempo, se perfettamente coniugati, sono stimoli positivi per tutti». E infine Martina Mazzotta, curatrice della mostra, ha narrato le fatiche ma anche la soddisfazione del lavoro affrontato, dopo le esperienze maturate sulle orme del padre, reso possibile dalla piena collaborazione ricevuta. Corali in effetti i complimenti di tutti gli intervenuti per quanti, dagli sponsor al personale di Palazzo Magnani, hanno partecipato alla realizzazione della esposizione che resterà aperta sino al 25 febbraio. Ma non è da escludere, visto il già tutto esaurito di diverse date, una sua prosecuzione.

Luigi Vinceti



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