Gazzetta di Reggio

Il fotografo di Tutto Reggio «Eravamo come Facebook»

di Martina Riccò
Il fotografo di Tutto Reggio «Eravamo come Facebook»

Giuseppe Bucaria: «Ieri come oggi la gente si cercava e si commentava» Gli scatti dell’epoca virali grazie alla pagina creata dal dj Corrado Boni

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. “Una foto?”. E il clic si portava via una serata di leggerezza e divertimento, in pista o al bancone. Immortalando, magari, “quel tipo che avrei voluto conoscere”.

Se generazioni di reggiani, per anni, sono corse in edicola per cercarsi su Tutto Reggio – ci sarò? ci sarai? e il tipo che ho conosciuto? Sarò venuta con gli occhi chiusi? Oddio ma quella come era vestita? – e hanno fatto la posta al giornalino dal parrucchiere, nei bar, persino in pizzeria, la “colpa” è di Giuseppe Bucaria, fotografo ufficiale del mensile.

Come un alchimista, con un cenno del capo creava gruppi, pose, abbracci; spesso trasformava sorrisi in amori. «Avevo solo una regola – ci dice – le persone dovevano guardare nella macchina fotografica. L’importante era che si vedessero bene i volti». La lezione l’aveva imparata da Sandro Gasparini, proprietario di Tutto Reggio nonché uno dei fondatori del Marabù. «Ero un giovane fotografo con poca esperienza – racconta Bucaria – quando ho iniziato a lavorare per il suo giornalino. Era davvero bravo, impaginava tutto a mano controllando che ogni cosa fosse perfetta. Voleva soprattutto primi piani, perché la gente doveva riconoscersi, ma impostava anche pagine dedicate alle acconciature, all’abbigliamento, alle scritte, alle scarpe, ai jeans». “Tutto Reggio” continuava alla luce del sole l’alchimia notturna dei locali. «Di fatto – commenta Bucaria – eravamo il Facebook di allora. Tutti si cercavano, tutti commentavano. E se all’inizio della mia collaborazione dovevo chiedere ai ragazzi e alle ragazze di mettersi in posa, nel corso degli anni sono arrivato a fare in mezz’ora tutto il lavoro: erano le persone a cercarmi, addirittura mi tiravano per farsi fotografare. E in più di un’occasione – ride – qualcuno ha fatto finta di essere me, o di essere un mio collaboratore, per entrare nei locali». Grazie alla trovata del dj Corrado Boni – che ha aperto la pagina “Tutta Reggio” e ha organizzato l’omonimo party anni Novanta – le sue fotografie sono sbarcate davvero sui social. «Avevo conservato tutti i miei scatti, circa un milione, perché pensavo di farne qualcosa. Poi Corrado mi ha contattato per la festa in programma venerdì alla Fonderia Italghisa e sono stato felice di metterli a disposizione. Sarò ancora più felice di andare a immortalare “nuovi” volti venerdì». Per accostare passato e presente? «Non posso dire di più – frena Bucaria – non si possono svelare tutte le sorprese...». Nel frattempo se qualcuno fosse interessato ad avere le foto originali di Tutto Reggio può rivolgersi alla Ritratteria-FotoReggio sotto la galleria Cavour (0522-303110).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google