Gazzetta di Reggio

Alla scoperta delle Reggiane «un pezzo di storia italiana»

Alla scoperta delle Reggiane «un pezzo di storia italiana»

Allo Spazio Gerra il percorso tra progetti e fotografie della grande fabbrica Il sindaco Vecchi: «L’auspicio è che l’archivio possa essere ospitato in via Agosti»

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REGGIO EMILIA. Un bagno di folla allo Spazio Gerra per l’inaugurazione della mostra “Officine Reggiane. Archivio storico-capitolo 2”, nuova tappa della restituzione pubblica del fondo delle ex Officine Reggiane acquisito dal Comune.

L’esposizione è stata progettata per accompagnare il visitatore in un percorso in cui i documenti originali aprono spiragli su una memoria storica solo apparentemente lontana.

«Tre anni fa – ha dichiarato il sindaco Luca Vecchi inaugurando il percorso – abbiamo iniziato questo lavoro di valorizzazione e ricostruzione di un archivio lungo due chilometri e mezzo; un pezzo importante della storia di questa città e non solo di una grande fabbrica. Ve ne accorgerete quando visiterete la sezione dedicata alla produzione degli aeroplani: le Reggiane erano una fabbrica di portata internazionale, che lavorava in tutto il mondo, sviluppava una tecnologia avanzatissima ed era un’eccellenza dell’economia italiana. E questo – ha aggiunto – ci restituisce un significato molto contemporaneo: cioè come questa città in tanti modi e in tante forme (dalla produzione di aeroplani fino all’educazione) pur partendo dalla sua dimensione locale abbia saputo mantenere una fortissima capacità di apertura e proiezione sul mondo».

La mostra documenta il lavoro svolto negli ultimi due anni presentando alla città una serie di emblematici materiali “ritrovati”, tra cui fotografie della fabbrica e dei suoi dipendenti dai primi anni del ‘900 sino agli anni ‘50, disegni di aerei realizzati o solo progettati, come il gigantesco “transaereo” per voli intercontinentali, cartelle personali dalle quali emergono storie individuali che incontrano vicende nazionali, come nel caso di Camillo Battisti, ingegnere progettista delle Reggiane e figlio di Cesare, il celebre eroe irredentista della prima guerra mondiale.

Oltre alla testimonianza di quanto avvenuto in quell’area industriale, ora inutilizzata, il percorso fornirà anche una visione del futuro, attraverso il Parco dell’Innovazione, progetto di riqualificazione avviato dalla Società di trasformazione urbana StuReggiane per restituire alla zona nord della città, attualizzandolo, il valore fortemente innovativo che le Officine Reggiane hanno lasciato in eredità.

«L’auspicio – ha concluso il sindaco – è che il compimento di questo enorme lavoro sull’archivio delle Officine Reggiane possa trovare in via Agosti una struttura che lo possa ospitare e rendere fruibile in modo costante e permanente».

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