Gazzetta di Reggio

A Mantova “Tra fantasia ed erotismo”

A Mantova “Tra fantasia ed erotismo”

Carlo Baruffaldi, nato a Correggioverde nel 1934 e residente dagli anni Settanta a Pieve Saliceto, nel comune di Gualtieri, non è giovane. Tuttavia, alla Dorian Gray, ha saputo mantenere un’eterna...

1 MINUTI DI LETTURA





Carlo Baruffaldi, nato a Correggioverde nel 1934 e residente dagli anni Settanta a Pieve Saliceto, nel comune di Gualtieri, non è giovane. Tuttavia, alla Dorian Gray, ha saputo mantenere un’eterna freschezza che gli viene dalla totale e profonda passione per l’arte e per la pittura. Si tratta di un artista straordinario, sia per il suo carattere vagabondo e nomade che lo ha portato spesso e a lungo fuori dal nostro paese, sia perché le sue opere sono apprezzate, conosciute e collezionate all’estero dove le gallerie più prestigiose se le contendono. Grazie alla mostra “Carlo

Baruffaldi. Tra fantasia ed esotismo” – visitabile fino al 18 febbraio nella Casa del Mantegna, a Mantova – il suo talento potrà essere finalmente apprezzato anche in Italia. La mostra, infatti, sta venendo apprezzata da critica e pubblico. Baruffaldi è un artista dalla molteplice e lunga esperienza, confrontabile con alcuni dei maggiori maestri internazionali del XX secolo, da De Chirico a Marc Chagall e Mirò, conosciuti personalmente – e conquistati – a Parigi. Un carattere umbratile e umorale, uno zingaro dei luoghi e degli incontri – ma così costante e tenace nei suoi sentimenti, affetti ed illusioni – che canta un eterno e costante sogno dipinto di amore e piacere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google