Gazzetta di Reggio

Una leggenda della classica sul palco del Municipale

Una leggenda della classica sul palco del Municipale

In scena la Franz Liszt Chamber Orchestra con il soprano Erika Miklosa  In programma un viaggio alla scoperta di Bach, Händel, Boccherini e Grieg

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REGGIO EMILIA. La Franz Liszt Chamber Orchestra, con il soprano Erika Miklosa, porta al teatro Valli Bach, Händel, Boccherini e Grieg.

Interprete straordinaria della scena musicale classica per più di mezzo secolo, riconosciuta come una delle migliori orchestre da camera, la Franz Liszt Chamber Orchestra, con il soprano Erika Miklosa, sarà sul palco del Municipale stasera alle 20.30 per un concerto durante il quale saranno eseguiti: Bach, Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore BWV 1048; Boccherini, La musica notturna delle strade di Madrid G 324; Grieg, Holberg Suite op. 40 e Händel, Il Delirio Amoroso, Cantata per soprano, orchestra e basso continuo HWV 99.

Un programma composito che, proprio per questo, libera originali connessioni. Il repertorio per archi viene percorso con scelte e accostamenti che – di autori fra loro lontani nel tempo, nello spazio e nella poetica – mettono in luce tratti comuni e convergenze. Il sound degli archi in questi pezzi si rivela sorprendentemente vario e articolato, quasi un excursus sulle sue possibili combinazioni.

Di Bach e Händel due pezzi opposti per forma e sostanza: polifonia serrata, sottigliezza strumentale (con gli archi divisi in tre gruppi) e frenesia ritmica nel Terzo Brandeburghese; aeree melodie in stile italiano, espressione d’affetti in toni d’Arcadia e struttura recitativo-aria nella Cantata.

Bach e Händel incorniciano due composizioni del tardo settecentesco italiano (trapiantato in Spagna) Boccherini e del tardo ottocentesco norvegese Grieg. Associazione davvero inusitata cui l’intelligenza del programma offre una chiara chiave: il riferimento a tradizioni popolari, rispettivamente quella notturno-madrilena e quella norvegese, e la rielaborazione in entrambi i casi di forme di danza antiche.

Per informazioni visitare il sito www.iteatri.re.it.

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