Gazzetta di Reggio

I Rulli Frulli in piazza Prampolini

I Rulli Frulli in piazza Prampolini

Il concerto di percussioni domani sera in occasione della Notte di luce a Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA. Una notte di ritmo, con decine di percussioni e migliaia di luci. Domani il centro cittadino accoglierà la nuova edizione della Notte di Luce, l’evento organizzato dal Comune per la giornata mondiale della disabilità. E ci saranno degli ospiti d’onore, gli ormai famosissimi Rulli Frulli, la formazione musicale formata da oltre settanta elementi impegnati principalmente con percussioni assortite, dalle pentole ai più canonici strumenti musicali.

La bellissima storia dei Rulli Frulli nasce nella bassa modenese, a Finale Emilia, grazie all’associazione Mani Tese e alla fondazione C.G. Andreoli. Il progetto parte nel 2010, quando alcuni insegnanti di musica mettono insieme decine di bimbi e ragazzi, fra cui diverse persone con disabilità, in un percorso di inclusione musicale che parte dall’elemento primario, il ritmo. Nel 2012 il terremoto, che non ferma la corsa e anzi dona ancora più motivazioni e visibilità.

Canzoni cadenzate, una coreografia efficace e nel giro di pochi anni la carovana dei Rulli Frulli diventa un fenomeno nazionale, con una partecipazione al concerto del Primo Maggio a Roma e al programma televisivo di Mika come apici mediatici. Nel mezzo due dischi e tantissimi concerti.

«Ora la banda è in pausa, ma per la Notte di Luce ha deciso di fare un’eccezione«, racconta il coordinatore del progetto Federico Alberghini.

Domani sarete la colonna sonora della Notte di Luce?

«Eh sì, verso le 18.15 circa quattromila bambini arriveranno in piazza Prampolini, di fronte al municipio, con le loro torce, seguendo la Banda di Quartiere e il suo concerto itinerante».

E poi?

«Il sindaco Vecchi darà il segnale, tutte le luci “elettriche” verranno spente, rimarranno le candele ad illuminare e noi suoneremo».

Un bel panorama, no?

«Sì, si annuncia davvero una bella serata. E noi saremo in compagnia, sul palco con noi ci sarà anche il cantante dei Perturbazione, Tommaso Cerasuolo, che già ha collaborato per i nostri dischi».

Se sete in pausa come mai suonate a Reggio?

«Beh, questa è davvero un’occasione molto particolare e molto speciale, arriva per la giornata mondiale della disabilità e il nostro progetto è nato prima di tutto come un progetto inclusivo, abbiamo aderito molto volentieri anche se adesso siamo fermi».

Fermi ma non per sempre, giusto?

«No, assolutamente no. Nel 2018 avremo un nuovo spettacolo, ancora non ci sono tutti i dettagli ma stiamo lavorando a un nuovo disco, con tanti ospiti, e sappiamo già quando lo presenteremo».

E quando?

«Il 5 maggio a Finale Emilia, a casa nostra. È lì che siamo nati ed lì che ripartiamo tutte le volte». (adr.ar)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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