Gazzetta di Reggio

officine reggiane 

In un libro il sogno del Caccia Re 2000

di Luigi Vinceti
In un libro il sogno del Caccia Re 2000

Domenica la presentazione con gli autori Paolo e Adriano Riatti

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Fra gli orgogli di cui si può fregiare la nostra città c’è l’idea di un aereo capace di trasformarsi da velivolo militare a mezzo di trasporto civile e commerciale. Il nome originale è Caccia Re 2000 e le competenze che fece acquisire alle O.M.I. Reggiane indussero allo sviluppo di una imprenditoria motoristica indirizzata però ad impieghi di carattere agricolo. Chissà cosa sarebbe successo se si fosse puntato all’industria aeronautica. È ciò che induce indirettamente a pensare il libro appena dato alle stampe da Paolo e Adriano Riatti. «Saremmo stati i primi – osserva con un pizzico di rammarico Adriano – ad avere un velivolo post bellico con doti di gran lunga superiori ai motori coevi. Vi si sono ispirati gli americani, ma il primo salto tecnologico è maturato proprio qui dove venivano studiate nuove leghe speciali e in alluminio create proprio per gli aerei da far nascere nei nostri capannoni».

La ricerca svolta dai nostri due concittadini è decisamente originale perché mentre studia le produzioni aeronautiche delle O.M.I. Reggiane, racconta i fatti utilizzando per la prima volta forme grafiche e ragguagli che hanno lo scopo di facilitare la comprensione delle doti del Re 2000 anche ai non addetti ai lavori. Ne è scaturita una tesi divulgativa che impiega disegni, grafici, immagini che danno maggior leggibilità alle note di puro carattere tecnico. La monografia è ovviamente accompagnata da numerosi riferimenti ad alcuni dei principali aspetti storici.

Adriano e Paolo Riatti, padre e figlio, hanno eredito la passione per questi temi da nonno Renato che aveva alti compiti alle Reggiane e dove aveva sposato una impiegata ottenendo fra l’altro in tal modo un alloggio nel quale – udite udite – c’erano già, a quel tempo, acqua corrente e bagno in casa. Catturati dai racconti del congiunto Paolo e Adriano hanno sbarrato gli occhi e vi si sono dedicati anima e cuore. Vale la pena di aggiungere che è a questa famiglia che si deve l’archivio che è ospitato nella sede reggiana dell’Università nel quale sono raccolti 22.400 documenti digitalizzati ottenuti da progettisti ed ex dipendenti delle Reggiane sia in Italia che all’estero. Un patrimonio che hanno salvato e che ora intendono arricchire con questa “tesi divulgativa” (entrambi hanno conoscenze ingegneristiche) che consente comparazioni e svolge analisi con diagrammi, disegni, calcoli, annotazioni tecniche, che servono a cogliere in pieno le meraviglie stellari dei motori ideati e generati nei capannoni di via Adua. Il volume (edito dalla Bertani di Cavriago e presto nelle librerie a 45 euro) verrà presentato domenica alle 16 nella sede dell’Aero Club.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google