Gazzetta di Reggio

Lella Costa tra “le traviate” e l’intelligenza del cuore

Lella Costa tra “le traviate” e l’intelligenza del cuore

REGGIO EMILIA. Due serate in compagnia della messinscena firmata da Gabriele Vacis, che indaga la realtà femminile. Domani (ore 20.30) e domenica (ore 15.30) al Teatro Ariosto, nell’ambito della...

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REGGIO EMILIA. Due serate in compagnia della messinscena firmata da Gabriele Vacis, che indaga la realtà femminile. Domani (ore 20.30) e domenica (ore 15.30) al Teatro Ariosto, nell’ambito della stagione di prosa dei Teatri, Lella Costa torna a confrontarsi con “La traviata”, l’opera teatrale-musicale, scritta con Gabriele Vacis, che rende omaggio a tutte le “traviate” del mondo. E lo fa non solo attualizzando un tema che continua ad essere centrale nella sua poetica, “l’intelligenza del cuore”, ma rivedendo insieme a Gabriele Vacis la messinscena. Sul palco denudato da orpelli scenografici, infatti, un pianoforte accompagnerà le arie della Traviata cantate da un tenore e un soprano, consentendo a Lella Costa di intessere un dialogo impossibile con Violetta e Alfredo, mescolando con abilità e umorismo il celebre romanzo di Alexandre Dumas, il libretto di Piave e le musiche di Verdi, recitando tutte le parti della storia e non solo.

Dalla Signora delle Camelie alle ragazze di strada, Lella Costa darà voce e corpo anche a due dive scelte come simbolo dell’amore non corrisposto, Maria Callas e Marilyn Monroe. Donne lontane ma simili, perché, in fondo, «ogni donna è stata ed è una bellissima bambina, troppo spesso trasformata in merce da chi non riesce a comprenderne il bisogno d’amore e di cura». Traviata è stato il grande successo nato dal sodalizio artistico con Gabriele Vacis, ma a distanza di oltre dieci anni non risente del tempo, anzi acquista valori e significati nuovi, indagando lucidamente, con grazia ed ironia, la realtà femminile. «L’intelligenza del cuore è quella messa in campo quando si ama: la capacità – dice Lella Costa – di cambiare la propria vita quando sfugge, restituirle un appiglio quando sembra scivolare via». Lo spettacolo è anche inserito nella rassegna “Il mondo di ieri fra Dio e il Diavolo”, a cura del Reggio Parma Festival: teatro, opera, musica, poesia e cinema raccontano il vigore e le contraddizioni nell’arte del primo ventennio del Novecento.

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