LA MOSTRA
Officine Reggiane, un giorno di visite
Questa mattina al Capannone 19, nel pomeriggio allo Spazio Gerra
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Porte aperte al cantiere. Nell'ambito della mostra “Officine Reggiane/Archivio storico-capitolo 2” oggi dalle 10 alle 13 si svolgono tre visite guidate, all'ex capannone 19, sede della vecchia fonderia delle Officine Reggiane, pietra miliare per la storia dell’industria della città di Reggio Emilia tornata a nuova vita per mano dell'architetto Andrea Oliva. In caso di maltempo la visita si svolge all'interno del Tecnopolo. Tre appuntamenti che sonoesauriti, ma visto l'interesse suscitato, la Società Trasformazione Urbana Reggiane replicherà l'iniziativa in primavera. L'appuntamento condurrà alla scoperta della storia riguardante il Capannone 19 e gli edifici oggetto di recupero.
Sempre oggi (ore 17) allo Spazio Gerra Massimo Storchi (Polo Archivistico) e Alessandra Fontanesi (Istoreco) intervengono su “RE2002: un aereo in guerra fra Italia e Francia” e affrontano i temi della produzione aeronautica fascista e dell'impiego dell'aereo Reggiane in diversi contesti di guerra. Il RE2002 è stato uno degli aerei da combattimento più prodotti dalle Reggiane (236 esemplari). Dopo una lunga fase di sperimentazione entrò in servizio nel novembre 1942. Affrontò le ultime fasi della partecipazione italiana al conflitto, combattendo nel sud Italia. Dopo l'8 settembre alcuni esemplari combatterono con l'Aeronautica italiana co-belligerante a fianco degli alleati, con missioni nell'Adriatico e sull’Albania e Grecia. Trentotto esemplari furono requisiti dai tedeschi dopo l'8 settembre e impiegati nell'estate 1944 in azioni antipartigiane nel Vercors in Francia. Un relitto di un Re2002 è al Museo della Resistenza a Limoges.
Sempre oggi (ore 17) allo Spazio Gerra Massimo Storchi (Polo Archivistico) e Alessandra Fontanesi (Istoreco) intervengono su “RE2002: un aereo in guerra fra Italia e Francia” e affrontano i temi della produzione aeronautica fascista e dell'impiego dell'aereo Reggiane in diversi contesti di guerra. Il RE2002 è stato uno degli aerei da combattimento più prodotti dalle Reggiane (236 esemplari). Dopo una lunga fase di sperimentazione entrò in servizio nel novembre 1942. Affrontò le ultime fasi della partecipazione italiana al conflitto, combattendo nel sud Italia. Dopo l'8 settembre alcuni esemplari combatterono con l'Aeronautica italiana co-belligerante a fianco degli alleati, con missioni nell'Adriatico e sull’Albania e Grecia. Trentotto esemplari furono requisiti dai tedeschi dopo l'8 settembre e impiegati nell'estate 1944 in azioni antipartigiane nel Vercors in Francia. Un relitto di un Re2002 è al Museo della Resistenza a Limoges.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google