Percorrendo la rotta dei presepi
Reggio Emilia: un tour dalla Bassa alla montagna, con puntate anche nel modenese e parmense, tra natività tradizionali, "viventi" e anche moderne
REGGIO EMILIA. «Durante i tanti viaggi che hanno occupato la mia vita ho raccolto tanti presepi, espressione della fede e della cultura di tanti popoli. Sono la traccia che mi unisce ai miei fratelli nel mondo», scrive il vescovo Massimo Camisasca nel suo saluto nell’edizione 2017- 2018 di “Presepi dal Po al Cusna”, la guida-percorso alle esposizioni e mostre di presepi più noti, curata dall’associazione Amici del presepio della Provincia di Reggio che ha sede al santuario di San Michele Arcangelo a Salvarano di Quattro Castella.
Parole che fotografano quello che rappresenta ancora oggi il presepe, che non è più presente come in passato nelle case, ma è diventato oggetto di tante mostre ed eventi che, ogni anno, si ripetono non solo nel reggiano ma anche nel modenese e nel parmense.
La cartina contenuta nella guida parte dall’eremo di Salvarano – che in pochi anni è diventata la capitale riconosciuta del presepe reggiano, e che è sede dell’Associazione che insegna come costruirsi da solo un presepe, assecondando il proprio estro classico o futurista – è la nostra bussola.
Tanti gli appuntamenti in calendario a cavallo delle festività natalizie molti dei quali a partire dall'8 dicembre, festa dell’Immacolata. Ognuno può seguire il proprio estro e toccare le circa venti località indicate nella cartina che lasciano un evidente buco a Reggio città dove, dopo la scomparsa dei presepi di Beltrami, non vi sono più mostre e rappresentazioni che meritino attenzione. Nel parmense si va da Basilicagoiano, dove oggi è in programma il presepe vivente, per arrivare a Bazzano e a Fontanellato. Nel mantovano l’appuntamento è a Bondeno di Gonzaga, mentre nel modenese è possibile visitare mostre di presepi a Montefiorino, Maranello, Formigine, Carpi e Mirandola.
Nel reggiano troviamo ben tredici appuntamenti con mostre e presepi viventi. Seguendo l’ordine proposto dalla guida, si parte da Villa Aiola, dove dal 24 dicembre al 7 gennaio è in calendario una camminata tra i presepi del paese e per il 30 dicembre la camminata dei pastori al lume di lanterna.
A Baiso da domenica 10 dicembre al 7 gennaio nelle vetrine dei negozi del paese saranno esposti presepi di noti artisti come Antonio Pigozzi (che ha un proprio museo aperto tutto l’anno a Gazzano di Villa Minozzo), Pellegrino De Risi e tanti altri.
A Bergogno di Casina da domenica 10 dicembre al 7 gennaio tutte le domeniche sarà possibile visitare i presepi nel borgo, mentre per il 6 gennaio è atteso l’arrivo della Befana dal bosco. Nel borgo medievale di Cerezzola di Canossa dal 23 dicembre al 12 gennaio si potrà ammirare il presepe a grandezza naturale. A Corneto di Toano dal 12 dicembre al 4 gennaio la mostra “Presepi sotto il campanile” sarà aperta presso il centro studi Ceccati.
Due gli appuntamenti a Gattatico, dove dall'8 dicembre al 7 gennaio sono visibili il presepe artistico di Taneto e quello di Olmo, a scena mobile ed entrambi nelle rispettive canoniche. A Lentigione di Brescello dall'8 dicembre al 7 gennaio è possibile visitare la mostra dei presepi artistici dei maestri della bassa.
A Roteglia la mostra dei presepi apre l'8 dicembre a casa Maffei con il sesto Palio dei presepi e prosegue fino a gennaio con la mostra dei maestri e degli hobbisti. Alla Rocca Estense di San Martino in Rio dall'Immacolata al 7 gennaio è in programma la 13esima edizione della Festa dei presepi con un centinaio di opere in mostra, mentre a San Polo già dal 3 dicembre si possono vedere i presepi nelle vetrine e visitare la mostra nella torre dell’Orologio.
Infine per gli appassionati del presepe vivente, l’unico appuntamento in provincia è quello del 26 dicembre a Trinità di Canossa alla parrocchia di Monchio delle Olle. Si parte alle 17.30 con la passeggiata con le lanterne e alle 19 ci sarà la rappresentazione del presepe vivente, piatto forte della mostra aperta da domenica al 6 gennaio.
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