Gazzetta di Reggio

recensione 

Zamboni, al Bigi un successo infinito

Zamboni, al Bigi un successo infinito

“I Soviet + L’Elettricità” si è chiuso con il pogo per l’Emilia paranoica  

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REGGIO EMILIA. Un cerchio che si chiude, fra tanti applausi dell’Emilia paranoica. Si è concluso giovedì sera al palazzo dello sport reggiano il tour “I Soviet + L’Elettricità”, il comizio musicale di Massim Zamboni per i cento anni della rivoluzione sovietica, allestito assieme ad amici vecchi e nuovi come Max Collini, Angela Baraldi e Fatur. Uno spettacolo teatral-musicale dall’enorme cura, con tanta attenzione alle immagini e alle parole, quasi due ore di viaggio fra la rivoluzione e i suoi figli, sfruttando le canzoni di Zamboni, Csi e Cccp in primis, come carburante. L’allestimento è funzionale ed efficace, specie nei momenti più potenti. Giovedì, poi, era la data più importante. Era l’ultima ed era a Reggio. Nel finale, dopo una marziale e poderosa versione di A Ja Ljublju SSSR, l’inno sovietico rivisto dai Cccp, i saluti con dedica. Al palazzetto, ha spiegato Zamboni, ha visto suonare Genesis, Police, Cramps, Ramones: «Allora si “pogava”, se voi lo fate ancora, noi vi suoniamo Emilia Paranoica». Sfida accettata. In fondo, «Chiedi al ’77, se non sai come si fa». (adr.ar.)

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