AL TECNOPOLO
Annamaria Giustardi parla di “lapide orfana”. È quella che ricorda l’eccidio delle Reggiane e che, dopo essere stata spostata dal luogo in cui è accaduta la mattanza a causa dei lavori di...
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Annamaria Giustardi parla di “lapide orfana”. È quella che ricorda l’eccidio delle Reggiane e che, dopo essere stata spostata dal luogo in cui è accaduta la mattanza a causa dei lavori di riqualificazione in corso, è stata trasferita al Tecnopolo. «Peccato – racconta Annamaria Giustardi – che non sia stata messa in una posizione ben visibile ma quasi nascosta, in un angolo». E che dire dei nomi incisi ormai illeggibii? «Mi ero rivolta al Comune per chiedere se fosse stato possibile fare qualcosa: mi è stato risposto che sarebbe andata persa la patina del tempo».
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