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In un volume la storia di Palazzo da Mosto
REGGIO EMILIA. Un palazzo e la sua città. “Palazzo da Mosto a Reggio Emilia” è il titolo del volume che verrà presentato domani alle 11 nell’aula magna dell’università in via Allegri a Reggio. Ne...
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REGGIO EMILIA. Un palazzo e la sua città. “Palazzo da Mosto a Reggio Emilia” è il titolo del volume che verrà presentato domani alle 11 nell’aula magna dell’università in via Allegri a Reggio.
Ne parleranno Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia, Massimo Mussini, storico dell’arte e curatore del volume, Arturo Calzona, ordinario di Storia dell’arte medievale dell’Università di Parma.
Il libro si apre con la ricostruzione delle origini del palazzo, a cura di Alberto Cadoppi prima e dopo Francesco da Mosto, massaro ducale a cui si deve l’edificazione del palazzo sul finire del Cinquecento. Diego Menozzi ripercorre, attraverso due secoli di cronaca, la successione delle famiglie illustri che hanno abitato in via Mari a Reggio Emilia e l’apertura nel 1860 di un asilo d’infanzia, voluto da Pietro Manodori. È di Massimo Mussini, invece, l’analisi dell’evoluzione del tessuto urbano intorno all’edificio e del nuovo corso architettonico che coinvolge la città e il territorio a partire dal Cinquecento. Angelo Mazza propone una lettura dei fregi e degli affreschi; le decorazioni parla di decorazioni. Il percorso di restauro, terminato nel 2014 e interamente sostenuto dalla Fondazione Manodori, è stato seguito dall’architetto Tullio Zini.
Ne parleranno Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori, Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, presidente della Provincia, Massimo Mussini, storico dell’arte e curatore del volume, Arturo Calzona, ordinario di Storia dell’arte medievale dell’Università di Parma.
Il libro si apre con la ricostruzione delle origini del palazzo, a cura di Alberto Cadoppi prima e dopo Francesco da Mosto, massaro ducale a cui si deve l’edificazione del palazzo sul finire del Cinquecento. Diego Menozzi ripercorre, attraverso due secoli di cronaca, la successione delle famiglie illustri che hanno abitato in via Mari a Reggio Emilia e l’apertura nel 1860 di un asilo d’infanzia, voluto da Pietro Manodori. È di Massimo Mussini, invece, l’analisi dell’evoluzione del tessuto urbano intorno all’edificio e del nuovo corso architettonico che coinvolge la città e il territorio a partire dal Cinquecento. Angelo Mazza propone una lettura dei fregi e degli affreschi; le decorazioni parla di decorazioni. Il percorso di restauro, terminato nel 2014 e interamente sostenuto dalla Fondazione Manodori, è stato seguito dall’architetto Tullio Zini.
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