Omaggio, cantato e recitato, ad Anna Marchesini
Grande successo di Sabrina Paglia al Metropolis di Bibbiano nelle inconsuete vesti di attrice comica
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REGGIO EMILIA. Tantissimi spettatori ne avevano ammirato le doti canore e interpretative sugli schermi di Telereggio e sui palcoscenici teatrali, dove aveva ricreato alla perfezione l'incanto di Edith Piaf, Mina e Mia Martini. Il 9 dicembre al teatro Metropolis di Bibbiano un pubblico straripante ha scoperto e applaudito con entusiasmo un nuovo virtuosismo di Sabrina Paglia, impegnata con successo a fare rivivere l'esuberante comicità di una delle più valide e popolari attrici italiane. Lo spettacolo intitolato “Non volevo fare la cantante”, omaggio ad Anna Marchesini con Ovidio Bigi e Giovanni Cavazzoli, si è rivelato non una semplice cover, ma la manifestazione matura di un'artista che fa emergere la sua poliedrica personalità dietro le eccellenze ricalcate negli ultimi anni con tanta bravura. Sabrina Paglia ha proposto un nuovo spettacolo cantato e recitato di un'ora e cinquanta minuti, che mette insieme le esilaranti gag di Anna Marchesini con canzoni di Loretta Goggi (“Il mio prossimo amore”) e Gabriella Ferri (“Sempre”). L'attrice da lei imitata era arrivata alla notorietà con il trio che aveva formato con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, ma poi aveva brillato nelle esibizioni singole, prima della morte che l'aveva colta nel luglio dell'anno scorso. Sulla scena del Metropolis il pubblico ha ritrovato le irresistibili battute dei suoi celebri personaggi, la signora Carlo, la sessuologa Merope Generosa, la cameriera secca e Dolores con Pedro. Ma Sabrina Paglia vi ha infuso un'autobiografia ironica del suo percorso artistico dagli anni dell'infanzia e dei retroscena che l'hanno condotta alla sua attuale dimensione scenica all'età di 51 anni. Le ovazioni tributate lasciano prevedere la possibilità di numerose repliche nei teatri emiliani. Sabrina Paglia è figlia d'arte. Il padre Paolo, musicista, ha guidato fino a dieci anni fa un'orchestra da ballo. Sabrina ha intrapreso una professione diversa nell'ambito sanitario, ma continuando a coltivare l'innata e profonda vocazione di cantante e interprete, manifestatasi fin dalla tenera infanzia. Con il genitore ha incominciato a esibirsi intorno all'età di 25 anni. Dieci anni dopo ha preso a sviluppare un suo repertorio di teatro musicale e concerti.
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