“Premio Battisti”, una targa al reggiano Alfonso Oliver
di Adriano Arati
Il giovane cantautore ha partecipato al concorso ospitato al Casinò di Sanremo Nel 2017 ha riscosso un grande successo in Ucraina dov’è un volto noto della Tv
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REGGIO EMILIA. Riconoscimenti sanremesi per il cantautore reggiano Alfonso Oliver, impegnato in questo momento soprattutto in Ucraina, dove è volto noto e seguito in radio e tv. Poche settimane fa Oliver ha avuto un importante riconoscimento al “Premio Battisti”, concorso canoro ospitato dal Casinò Municipale di Sanremo che a breve verrà trasmesso anche sulle reti Mediaset. Il casinò sanremese, oltre ad essere a tutt’oggi un luogo molto frequentato dai giocatori di carte e roulette, è stata la prima sede in assoluto del festival di Saremo, qui si sono svolte le prime edizioni fra cui quelle con protagonista Domenico Modugno prima di passare alla casa più celebre della manifestazione, il celeberrimo teatro Ariston. L’obiettivo del concorso è la scoperta dei giovani talenti musicali che mentalmente proseguono quella che potrebbe essere oggi l’evoluzione della musica di Lucio Battisti. Come canterebbe oggi Battisti? E soprattutto quale direzione prenderebbe la sua musica oggi se lui avesse ancora continuato a scrivere canzoni? Un modo, quindi, per tenere vivo il ricordo di un musicista di livello raramente visto in Italia, e molto apprezzato anche all’estero: fra i fan britannici di Battisti si possono contare David Bowie, Pete Townshend degli Who ed Elton John. Un’icona che, nel periodo d’oro assieme a Mogol dalla metà degli anni ’60 sino al 1980, ha realizzato almeno una ventina di brani che nessun italiano non può conoscere, ormai davvero patrimonio diffuso della cultura popolare nazionale.
Sul palco del casinò Oliver ha preso parte alla serata finale del concorso come ospite ed ha ricevuto un importante riconoscimento. Si tratta di un premio per il brano Big “Brother”, scritto insieme a Sonia Bellin, consegnato anche come riconoscimento per la sua recente carriera di successo in Ucraina. Nel 2017 l’artista reggiana ha consolidato la sua posizione nel paese slavo, con la vittoria del Gran Prix della musica internazionale del festival ucraino “Retro”. È il primo artista italiano ad ottenere l’onorificenza.
Alfonso Oliver è il nome d’arte di Alfonso Olivo, 31enne nato a Crotone e da sempre residente a Reggio Emilia, dove si è trasferito assieme alla sua famiglia quando non aveva nemmeno sei mesi. È in città che inizia ad avvicinarsi alla sua passione, grazie a una scuola musicale pubblica dove studia canto moderno e chitarra classica, per poi dedicarsi a comporre brani. A 25 anni arriva il debutto discografico come voce e leader de “Gli Oliver”, band con cui incide il disco “Hotel del Rock”. L’anno successivo, ormai un decennio fa, decide poi di avviare la propria carriera solista, affiancato dagli ex componenti del gruppo.
Sul palco del casinò Oliver ha preso parte alla serata finale del concorso come ospite ed ha ricevuto un importante riconoscimento. Si tratta di un premio per il brano Big “Brother”, scritto insieme a Sonia Bellin, consegnato anche come riconoscimento per la sua recente carriera di successo in Ucraina. Nel 2017 l’artista reggiana ha consolidato la sua posizione nel paese slavo, con la vittoria del Gran Prix della musica internazionale del festival ucraino “Retro”. È il primo artista italiano ad ottenere l’onorificenza.
Alfonso Oliver è il nome d’arte di Alfonso Olivo, 31enne nato a Crotone e da sempre residente a Reggio Emilia, dove si è trasferito assieme alla sua famiglia quando non aveva nemmeno sei mesi. È in città che inizia ad avvicinarsi alla sua passione, grazie a una scuola musicale pubblica dove studia canto moderno e chitarra classica, per poi dedicarsi a comporre brani. A 25 anni arriva il debutto discografico come voce e leader de “Gli Oliver”, band con cui incide il disco “Hotel del Rock”. L’anno successivo, ormai un decennio fa, decide poi di avviare la propria carriera solista, affiancato dagli ex componenti del gruppo.
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