Serata indie-rock al Kessel di Cavriago con “Le altre di B”
CAVRIAGO. Una serata di indie-rock dal respiro internazionale e di riflessioni sul tempo e sui fusi orari. La si potrà passare domani al circolo Kessel di Cavriago, l’ex Calamita. Dalle 22.30 nel...
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CAVRIAGO. Una serata di indie-rock dal respiro internazionale e di riflessioni sul tempo e sui fusi orari. La si potrà passare domani al circolo Kessel di Cavriago, l’ex Calamita. Dalle 22.30 nel locale di via Guardanavona 11, vicino alla fornace del paese, saliranno sul palco i bolognesi “Altre di B”, freschi di pubblicazione dell’ultimo lavoro “Miranda!” uscito a ottobre 2017 per Black Candy Records; e reduci da anni di concerti all’estero in festival importanti, fra cui due principali eventi al mondo in ambito rock e affini: il seguitissimo festival Primavera Sound a Barcellona e il SXSW, il South by Southwest, raduno musicale-cinematografico in scena ogni anno ad Austin, capitale del Texas, ritrovo per etichette e addetti ai lavori di ogni genere, dall’indie alle major.
Le Altre di B presenteranno al Kessel il loro disco unito ai brani più conosciuti di una produzione ormai corposa, avviata nel 2005. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, il concerto sarà seguito dal dj set di Wonder Soup, il gruppo di dj “residenti” del circolo cavriaghese. Per entrare è necessaria la tessera Arci valida sino al 2018.
“Miranda!” è un disco particolare, un’opera a tema paragonabile per molti versi a un concept album ispirato all’omonimo libro pubblicato nel 1858 dal bolognese Quirico Filopanti, primo testo in cui si propone di dividere il mondo in fusi orari, così da gestire giorno e notte in maniera uniforme in ogni zona del luogo. Quirico Filopanti era lo pseudonimo di Giuseppe Barilli, politico, astronomo e matematico italiano, finito in esilio in Gran Bretagna negli anni delle lotte per l’unità d’Italia. È a Londra che dà alle stampe “Miranda”, dove si enuncia in forma praticamente identica a quella applicata una teoria sulla divisione del globo in 24 fusi orari, la modalità oggi riconosciuta a livello internazionale. La versione in musica delle Altre di B parla di geografia, antropologia culturale, mappe e aeroporti del mondo, unendo al rock altre sonorità meno “classiche”, con una miscela adeguata al tema così complesso e “internazionale”.
Non è una novità, quella del concept album, per la formazione bolognese vista tante volte anche sui palchi reggiani ad esempio al tempo del glorioso concorso musicale Sputnik. Il disco precedente, “Sport”, offriva come da titolo una carrellata su discipline sportive di vario genere, una varietà ben rappresentata dal singolo Kasparov dedicato al conosciutissimo campione di scacchi di origine russa. (adr.ar.)
Le Altre di B presenteranno al Kessel il loro disco unito ai brani più conosciuti di una produzione ormai corposa, avviata nel 2005. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, il concerto sarà seguito dal dj set di Wonder Soup, il gruppo di dj “residenti” del circolo cavriaghese. Per entrare è necessaria la tessera Arci valida sino al 2018.
“Miranda!” è un disco particolare, un’opera a tema paragonabile per molti versi a un concept album ispirato all’omonimo libro pubblicato nel 1858 dal bolognese Quirico Filopanti, primo testo in cui si propone di dividere il mondo in fusi orari, così da gestire giorno e notte in maniera uniforme in ogni zona del luogo. Quirico Filopanti era lo pseudonimo di Giuseppe Barilli, politico, astronomo e matematico italiano, finito in esilio in Gran Bretagna negli anni delle lotte per l’unità d’Italia. È a Londra che dà alle stampe “Miranda”, dove si enuncia in forma praticamente identica a quella applicata una teoria sulla divisione del globo in 24 fusi orari, la modalità oggi riconosciuta a livello internazionale. La versione in musica delle Altre di B parla di geografia, antropologia culturale, mappe e aeroporti del mondo, unendo al rock altre sonorità meno “classiche”, con una miscela adeguata al tema così complesso e “internazionale”.
Non è una novità, quella del concept album, per la formazione bolognese vista tante volte anche sui palchi reggiani ad esempio al tempo del glorioso concorso musicale Sputnik. Il disco precedente, “Sport”, offriva come da titolo una carrellata su discipline sportive di vario genere, una varietà ben rappresentata dal singolo Kasparov dedicato al conosciutissimo campione di scacchi di origine russa. (adr.ar.)
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