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Aria di montagna a Villa Aiola con il presepe di legno

di Alessandro Zelioli
Aria di montagna a Villa Aiola con il presepe di legno

MONTECCHIO. A vederlo sembra di essere in Trentino. Per gli amanti della montagna e dei percorsi pedonali lungo fiumi e sentieri alpini, infatti, animali e personaggi intagliati nel legno d’abete...

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MONTECCHIO. A vederlo sembra di essere in Trentino. Per gli amanti della montagna e dei percorsi pedonali lungo fiumi e sentieri alpini, infatti, animali e personaggi intagliati nel legno d’abete sono all’ordine del giorno.

Ma in questa strada, in piena campagna, nella frazione di Villa Aiola, il presepe di legno realizzato da Lorenzo Righi, assieme alla moglie Maria Teresa Gambetti è davvero d’impatto. «Ho iniziato a primavera – racconta il 51enne operaio aiolese – realizzando i cervi con gli scarti della potatura di due pini che si erano seccati. Li abbiamo tolti e sarebbero finiti in discarica, ma ho voluto dare a quel legno nuova vita. Il buon esito di quei primi animali, inoltre, mi ha suggerito di proseguire nella preparazione del presepe».

Una passione che Righi ha ereditato dal padre Alessio, scomparso qualche anno fa. «In famiglia siamo molto cattolici – prosegue Righi – e per noi il presepe ha sempre un sapore unico. Sono tra gli ideatori e i realizzatori della “Camminata tra i presepi” della frazione e da tanti anni sono un presepista».

Ha usato molti chiodi?

«In realtà, pochissimi e solo perché costretto. Molte statue e altre figure del paesaggio stanno assieme solo con “chiodi” di legno. Questa era la mia idea iniziale, ma poi, tagliando, qualche chiodo l’ho dovuto usare».

Ora, passata l’Epifania, brucerà tutto il presepe?

«No, assolutamente no. Anzi. Avrei voluto creare anche i Re Magi e i cammelli, ma non avevo più piante e quindi devo aspettare un prossimo albero disponibile».

Sua moglie che ruolo ha avuto in questo presepe?

«Piccolo – risponde sorridente la diretta interessata, che è una maestra elementare ed è madre di quattro figli –. Ho dato alcuni suggerimenti e aiutato ad allestire».

Cosa vi piace più di questo presepe?

«Avevamo pensato di fare qualcosa per i bambini – rispondono Righi e consorte –. Vedere che salgono sul dorso degli animali o si siedono sulla panchina a fianco della Natività mi riempie di gioia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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