Artemis Danza e le grandi donne del melodramma
di Giulia Bassi
Si inizia il 20 gennaio con “Donizetti®. Into a Rave” A seguire, la compagnia Zappalà e Aterbaletto
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REGGIO EMILIA. Ritornano le compagnie ospiti alla Fonderia39 dove, in particolare, si segnala la Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei che sabato 20 gennaio presenta “Donizetti®. Into a Rave”, ultimo capitolo del progetto “Corpo d’Opera” dedicato alle figure femminili del melodramma; si ricorda a questo proposito, lo spettacolo di qualche anno fa dedicato a Violetta.
Parola chiave della creazione è “delirio”, inteso come stato fisico, psichico ed emotivo originato dalla perdita del centro e dall’uscita dal solco tracciato. Nel delirio, reale e immaginario si ibridano, si intersecano in un groviglio impregnato di forza creativa ed energia generativa. La realtà si smaglia, attraversata dal suo contrario. La Casadei le cui coreografie sono impregnati spesso di un’articolata riflessione, per questo lavoro che ha debuttato l’estate scorsa a Bergamo, si pone questa domanda: “Ma cosa accade in questa condizione di sospensione tra reale e ideale? Cos’è questo momento sospeso tra?” In “Corpo d’opera” il delirio prende la forma di tre differenti situazioni sceniche in cui la danza si lascia attraversare da altre arti, dalle incursioni di musica elettronica di Luca Vianini e dei Knobs ai costumi-armatura di Pastore e Bovina Studio Elica, dalle foreste insanguinate delle foto di Fabian Albertini, ai tavoli futuristi Marino Angelo Rossi e alle gabbie di Camilla Marinoni. Una scena minimale, sospesa e rarefatta è al centro di Anna Bolena. L’eroina di Gaetano Donizetti è qui vittima disarmata di complotti e abusi di potere, di una società che entra con violenza nel privato del singolo sconvolgendolo completamente. Il delirio diventa qui un non-luogo sprofondato nella nebbia, popolato di ombre, infestato dalle visioni e dalle paure dell’immaginario. Uno spazio fratto e fluttuante, in cui confluiscono ideali, visioni, ricordi passati e desideri inespressi.
Vittima e carnefice è invece Lucia di Lammermoor, una donna folle, cruda, estrema. Un’energia creativa improvvisa e incontrollabile. Una forza fecondatrice nuda e inarrestabile. Squarci di sonorità rock, punk e elettroniche scardinano il tessuto musicale donizettiano in un vero vortice creativo. La scena pulsa di flash di musica, si accende di intrecci di corpi. Tragicomico, esplicito, parossistico, è infine il mondo di Pazzi per progetto, in cui, al ritmo incessante di coup de théâtre, personaggi stralunati si avvicendano in una ridda di azioni che spaziano dall’euforia di giochi infantili a grottesche lotte simil-sumo, fino al puro trasformismo di defilée iper-coloranti e vagamente drag.
La programmazione della Fonderia prosegue l’11 febbraio con “Il Carnevale degli Animali” realizzato da Ilenia Romano per Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza. Lo spettacolo nasce come progetto rivolto a bambini dai 0 ai 100 anni (e oltre) con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza contemporanea, del teatro e della musica classica. Attraverso la semplicità di un linguaggio fiabesco vengono esplorati i vizi e le virtù degli uomini mediante morali e “antimorali”. Aterballetto si esibisce il 21 febbraio con “Golden Days”- un concerto in danza, comprendente due opere già note di Johan Inger, “Rain dogs” e “Bliss”, legate tra loro da un nuovo breve assolo: “Birdland” e dove l'elemento che funge da collante, è costituito la colonna sonora, fatta da musiche di Tom Waits, Patti Smith e Keith Jarrett.
Parola chiave della creazione è “delirio”, inteso come stato fisico, psichico ed emotivo originato dalla perdita del centro e dall’uscita dal solco tracciato. Nel delirio, reale e immaginario si ibridano, si intersecano in un groviglio impregnato di forza creativa ed energia generativa. La realtà si smaglia, attraversata dal suo contrario. La Casadei le cui coreografie sono impregnati spesso di un’articolata riflessione, per questo lavoro che ha debuttato l’estate scorsa a Bergamo, si pone questa domanda: “Ma cosa accade in questa condizione di sospensione tra reale e ideale? Cos’è questo momento sospeso tra?” In “Corpo d’opera” il delirio prende la forma di tre differenti situazioni sceniche in cui la danza si lascia attraversare da altre arti, dalle incursioni di musica elettronica di Luca Vianini e dei Knobs ai costumi-armatura di Pastore e Bovina Studio Elica, dalle foreste insanguinate delle foto di Fabian Albertini, ai tavoli futuristi Marino Angelo Rossi e alle gabbie di Camilla Marinoni. Una scena minimale, sospesa e rarefatta è al centro di Anna Bolena. L’eroina di Gaetano Donizetti è qui vittima disarmata di complotti e abusi di potere, di una società che entra con violenza nel privato del singolo sconvolgendolo completamente. Il delirio diventa qui un non-luogo sprofondato nella nebbia, popolato di ombre, infestato dalle visioni e dalle paure dell’immaginario. Uno spazio fratto e fluttuante, in cui confluiscono ideali, visioni, ricordi passati e desideri inespressi.
Vittima e carnefice è invece Lucia di Lammermoor, una donna folle, cruda, estrema. Un’energia creativa improvvisa e incontrollabile. Una forza fecondatrice nuda e inarrestabile. Squarci di sonorità rock, punk e elettroniche scardinano il tessuto musicale donizettiano in un vero vortice creativo. La scena pulsa di flash di musica, si accende di intrecci di corpi. Tragicomico, esplicito, parossistico, è infine il mondo di Pazzi per progetto, in cui, al ritmo incessante di coup de théâtre, personaggi stralunati si avvicendano in una ridda di azioni che spaziano dall’euforia di giochi infantili a grottesche lotte simil-sumo, fino al puro trasformismo di defilée iper-coloranti e vagamente drag.
La programmazione della Fonderia prosegue l’11 febbraio con “Il Carnevale degli Animali” realizzato da Ilenia Romano per Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza. Lo spettacolo nasce come progetto rivolto a bambini dai 0 ai 100 anni (e oltre) con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza contemporanea, del teatro e della musica classica. Attraverso la semplicità di un linguaggio fiabesco vengono esplorati i vizi e le virtù degli uomini mediante morali e “antimorali”. Aterballetto si esibisce il 21 febbraio con “Golden Days”- un concerto in danza, comprendente due opere già note di Johan Inger, “Rain dogs” e “Bliss”, legate tra loro da un nuovo breve assolo: “Birdland” e dove l'elemento che funge da collante, è costituito la colonna sonora, fatta da musiche di Tom Waits, Patti Smith e Keith Jarrett.
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