Gazzetta di Reggio

I 12 libri che hanno cambiato il mondo

di Jeanne Perego
I 12 libri che hanno cambiato il mondo

E il tredicesimo potrebbe essere “Fire and Fury” se risulterà fatale a Trump

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Intervistato dalla Bbc, Michael Wolff, l'autore di quel Fire and Fury: Inside the Trump White House che sta andando a ruba negli Stati Uniti, ha dichiarato senza incertezze che le rivelazioni contenute nel volume sul primo anno del tycoon alla Casa Bianca potrebbero mettere anzitempo la parola fine alla presidenza Trump. «Quanto ho raccontato - ha detto nell’intervista - presenta questa presidenza in maniera tale che è evidente che Trump non è in grado di fare il suo lavoro». Di tale idea evidentemente è anche il miliardario californiano sostenitore dei democratici Tom Seyer che ha acquistato 535 copie del volume per consegnarle a tutti i membri del Congresso e senatori.

Un libro, quello di Wolff, che potrebbe dunque contribuire a influenzare il corso della Storia, a dare una nuova direzione a un percorso che pareva già tracciato. E non sarebbe certo il primo: numerosi sono i testi che hanno avuto un impatto tale su ampi gruppi di uomini al punto da cambiarli per sempre, di modificare radicalmente il corso della loro storia. Libri che condividono conoscenze, ispirazioni, scoperte nei più svariati settori, che raccontando plasmano o modificano le convinzioni. E che, in qualche caso, hanno contribuito all’evoluzione della condizione umana. Partendo da quelli che hanno avuto un impatto enorme sulla politica e l’economia, ecco 12 libri che hanno rivoluzionato il modo di pensare.

La Repubblica di Platone: opera filosofica scritta presumibilmente fra il 385 e il 375, ha avuto un’influenza enorme sul pensiero occidentale. Nello “stato ideale” architettato dal filosofo l'idea di giustizia è il criterio assoluto sia della vita collettiva sia di quella individuale. Un testo ricchissimo in forma di dialogo che può essere considerato alla stregua dell’atto costitutivo della società occidentale.

Il Manifesto del Partito Comunista: scritto da Karl Marx e Friedrich Engels , pubblicato a Londra nel 1848,è uno dei testi politici più popolari della Storia. Analizza storicamente la lotta di classe del proletariato e i problemi del sistema capitalistico, indicando strategia e a tattica che i comunisti devono seguire per raggiungere l’obbiettivo della rivoluzione proletaria.

Il Principe di Niccolò Machiavelli (1513) : uno dei primi trattati di dottrina politica in cui l’autore classifica i principati ed evidenzia le difficoltà che un principe può incontrare nello sviluppare la propria azione di governo. Tuttora una delle più serene riflessioni sul potere politico e sulla difficoltà a mantenerlo.

Alcuni testi religiosi possono essere considerati tra i libri più potenti di tutti i tempi, essendo diventati guide spirituali ma anche di stile di vita per milioni di persone. Risultano essere i bestseller in tutti i tempi: La Bibbia, il testo sacro della Cristianità; Il Corano, il testo sacro dell’Islam; La Torah, riferimento centrale della tradizione religiosa ebraica; I Dialoghi di Confucio: la raccolta di pensieri del filosofo cinese, che tuttora hanno una grande influenza sulla cultura cinese e dell'Asia orientale.

Venendo alla letteratura, sono numerosissimi i libri che con trame, costruzioni e personaggi hanno contribuito a stimolare l’immaginazione di milioni di lettori. Eccone quattro.

L’Iliade e l’Odissea di Omero. Non solo due capolavori dell’Antica Grecia, ma anche due testi che hanno influenzato enormemente l’arte, il pensiero e la musica nella civiltà occidentale.

La ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust. (1913-22): 3.700 pagine che esplorano i temi dell’infanzia, della memoria, del sogno, del desiderio e del significato del tempo, facendolo diventare uno dei più influenti testi letterari di tutti i tempi.

1984, di George Orwell (1949): un romanzo distopico che propone una sempre attuale e spietata riflessione sul potere, sulla verità e sulla censura.

Il diario di Anna Frank (prima pubblicazione 1947): Il diario della ragazzina ebrea costretta a nascondersi con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni dei nazisti prima di essere scoperta e deportata in un lager, è diventato un simbolo degli effetti di ogni persecuzione razziale.

Infine, un libro che ha rappresentato l’inizio di un nuovo modo di pensare, una pietra miliare della storia della scienza e una rivoluzione nel pensiero occidentale: L’origine delle specie, di Charles Darwin (1859), in cui l’autore dimostrò che l'uomo non è fatto a immagine di Dio, ma discende dal regno animale, e come tale si evolve. Come lo stesso Darwin previde, l’opera scatenò un dibattito infiammato tra i suoi fautori e oppositori.

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