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La montagna, dove la polenta era davvero risorsa fondamentale, propone anche un altro grande classico collettivo, la polenta “stiada” o stirata da mangiare tutti insieme sul tagliere di legno. La...

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La montagna, dove la polenta era davvero risorsa fondamentale, propone anche un altro grande classico collettivo, la polenta “stiada” o stirata da mangiare tutti insieme sul tagliere di legno. La polenta viene stesa e poi condita con intingoli assortiti, che vanno dalla panna bianca a quella rosa col pomodoro, dal burro e Parmigiano Reggiano, ai sughi con funghi e con salsiccia. Senza scordarsi formaggi freschi da far sciogliere lentamente, come il gorgonzola, la ricotta e il formaggio bovino morbido. Poi ognuno inizia a servirsi con forchette e coltelli direttamente sul tagliere, cercando ovviamente di assaggiare tutte le proposte: solitamente i sughi vengono sistemati in maniera circolare, come tante bucce una dentro l’altra, così che sia possibile, stando seduti, prendere direttamente ogni strato, senza doversi spostare. Questa usanza, più diffusa nelle famiglie che nei ristoranti, negli anni è tornata di moda; è particolarmente gradita nei rifugi appenninici o nelle sagra paesane, dove la forma e la compostezza a tavola non sono certo una priorità. (adr.ar.)



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